Fave e cicorie #narrativa

LOVE
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Cosa ci metto?

- 1 kg di cicoria selvatica
- 500 g di fave secche
- olio extravergine di oliva
- sale


0g 0h 70m


Come lo cucino?

Oggi per pranzo Fave e cicorie, ricetta pugliese per eccellenza . Molti di voi sanno che sono pugliese e nella nostra regione, così tanto caratteristica per il connubio perfetto di profumi, colori e sapori, si prepara questo piatto della tradizione, semplice e buono, dal sapore tipicamente contadino. Questa è una delle ricette che io definisco del cuore, una di quelle ricette che ogni volta che la preparo mi fa tornare indietro nel tempo, regalandomi emozioni intense, che solo le ricette della nonna sanno suggerire. Ebbene si, un po' come accade per la torta di mele o per tutte le ricette della mia terra, anche per questa faccio riferimento a loro, le mie adorate nonne.
Una nonna nata e cresciuta a Minervino Murge, l'altra di Bari vecchia; ognuna con le proprie abitudini, ma un unico ingrediente a legarle, a dare alla ricetta il suo gusto inconfondibile: l’amore per la buona Cucina e il piacere di poterla condividere con chi si ama.
Nonostante abbia perso entrambe in tenera età, le ricordo perfettamente in cucina e quando preparavano questa pietanza, quasi fosse un rito. Il controllo certosino delle fave: selezionandole le poggiavano su un canovaccio bianco che profumava sempre di bucato bianco appena steso al sole; dopo lo scarto, le prendevano e le mettevano in acqua e lì restavano fino al giorno dopo, in attesa della cottura.
Un coccio di terracotta, un cucchiaio di legno e tanta pazienza: la cottura lenta lenta, fino a ridurle in purea, per servirle poi con le cicorie selvatiche e del buon pane fatto in casa.
Tutto ciò rendeva gioiosa la tavola...semplicità, amore, famiglia e poesia del mangiare e bere.

Seleziona con cura le fave, disponile in un setaccio e sciacquale accuratamente sottto l’acqua corrente, in modo da eliminare polvere e impurità. Lasciale a bagno in abbondante acqua tiepida per tutta la notte.
Il giorno dopo sciacquale dal liquido di ammollo, disponile in un coccio di terracotta e copri con acqua fredda per almeno tre cm. Poni la casseruola sul fuoco: non appena raggiunge il bollore, regola di sale e abbassa la fiamma, lasciando sobbollire dolcemente per un’ora o poco più, senza mescolare.
Nel frattempo, monda con cura la cicoria delle radici e dai residui di terra, lessala in abbondante acqua salata e scolala non appena cotta.
Quando le fave sono pronte, aggiungi un pò di olio e lavorale energicamente con un cucchiaio di legno o frulla con il minipimer, in modo da ottenere una purea non troppo densa. Se dovesse essere ancora un po’ lenta, poni nuovamente sul fuoco e lascia addensare mescolando continuamente. Servi la purea con le cicorie, un filo di olio a crudo e del buon pane fresco.


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Nunzia Bellomo
Nunzia Bellomo
foodblogger
Sono amministratrice e fondatrice del blog Mieledilavanda.it. Pugliese doc con una grande passione per il cibo, per la fotografia e per lo sport. Cucino, impiatto, scatto e scrivo, con una grande ...vai alla scheda

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