News

News (144)

Fervono i preparativi per cucinaMancina scelta a far parte della giuria di food influencer per il quarto appuntamento de La Cucina di Longino, format online della Phygital FoodAcademy di Longino & Cardenal.

Protagonisti di questa diretta saranno l’aglio e lo scalogno nero dell’azienda italiana Umami, insieme ad un parterre di ospiti d’eccellenza del mondo del food, tra cui la nostra Lorenza Dadduzio, co-founder e direttore creativo di cucinaMancina, che in qualità di giurata ha selezionato tra le ricette in gara la più creativa ed il migliore impiattamento.

L’appuntamento è per oggi, 16 novembre alle 18:00.

Una puntata “made in Piemonte” davvero da non perdere, densa di piatti, ricette e ospiti stellati tutta dedicata alla scoperta di due fermentati inconsueti e preziosi, validi alleati nella cucina di casa.

Presenti in studio Guglielmo e Alice, i due giovani biologi fondatori dell’azienda Umami, per raccontare i segreti del loro laboratorio e dei prodotti a cui danno vita tra Langhe e Roero. Una materia prima di altissima qualità, da valorizzare con una cucina pulita e delicata.

In collegamento streamig lo chef Flavio Costa, del ristorante stellato 21.9 all’interno di Tenuta Carretta, a Piobesi d’Alba (CN), presenterà un piatto per stupire il pubblico. Lo chef Flavio Costa è un amante della cucina di territorio, da cui parte per giocare con gli abbinamenti, innovativi ed arditi, e il piatto creato per gli spettatori di Longino unisce tutti questi elementi.

A condurci nei segreti della fermentazione, insieme a Carlo Vischi e Riccardo Uleri, la giornalista Anna Prandoni, direttrice de Linkiesta Gastronomica, mentreGiorgio Guglielmetti, company chef di Longino & Cardenal, presenterà il suo menù dedicato all’aglio nero e allo scalogno nero:

  • Linguine con aglio nero, burrata e gambero rosso di Mazara
  • Tartare di fassonapiemontese, panna acida, aglio nero e crescioni
  • Millefoglie di granchio reale, scalogno nero e finger lime e foglie di ostrica

pasta

Ma le ricette non sono finite.

In collegamento con La Cucina di Longino, la food blogger Lucia Arlandini diTi cucino così preparerà una sua interpretazione dei fermentati di Umami, ed inoltre, grazie ad un contest tra dieci foodblogger e foodlover che hanno ricevuto a casa una box firmata Umami, si potranno scoprire altrettante ricette.

Queste saranno oggetto di voto in diretta da parte del pubblico e di due giurie di esperti, tra chef e food blogger, tra cui la nostra Lorenza Dadduzio. 

Esperti e professionisti voteranno lo stesso piatto del pubblico?” Lo scopriremo durante la diretta.

la ucina di longino

Durante l'evento non mancheranno di essere proposti anche diversi abbinamenti di vini con i piatti realizzati durante la puntata, grazie all'intervento di Andrea Battiloro enologo di Mondo del Vino, e anche abbinamenti con le birre con il birraio del Birrificio di Legnano.
Per partecipare alla diretta facebook, votare e interagire con i sondaggi live clicca su questo link oppure collegati tramite TEAMS.
 
Ti aspettiamo insieme alla nostra Lorenza.

Tanta adrenalina in attesa della grande sfida Tv per la chef tarantina, un po’ “mancina” sia in cucina che nella vita, e Valentina De Palma ha vinto! Con lei vince la Puglia, con la sua millenaria cultura del cibo semplice e salutare. E, a Manchester, nelle cucine del celebre Gino D’Acampo, hanno vinto tutte le donne come Valentina oggi chef e ieri architetto dal posto fisso, a 50 anni e con tre figli ... vogliono rimettersi in gioco! L’ultima puntata su Nove (Discovery Italia) l’ha vista vincitrice del nuovo programma « Gino cerca chef » , conquistando il contratto per un anno in Inghilterra.

Controcorrente, sempre, può essere sinonimo di “mancina”?

Secondo me un pochino sì, perchè fare sempre e solo ciò di cui si è convinti, ascoltando se stessi e senza badare alle correnti di pensiero comuni e facili … è un po’ essere mancini. Ed è per questo che mi piace condividere questa storia, dal sapore di fornelli, fatica e sogni, qui con voi. Ce la racconta la chef ex architetta Valentina De Palma, da Taranto antica capitale della Magna Grecia e che, nei suoi piatti, ha conservato l’impronta di quei fasti antichi ma semplici.

Private Chef Tarantina Valentina De Palma

Valentina è un bell’esempio di rinascita al femminile, post covid, anche perchè chi l’ha detto che il posto fisso e l’unico sogno possibile e che, con tre figli e superati i 50 anni, una donna non possa più costruire nulla? L’impegno instancabile, da sogno americano, della chef tarantina Valentina De Palma questa sera andrà in onda su NOVE (Discovery Italia) alle ore 21.15 nello show della cucina “GINO CERCA CHEF”.

Noi l’abbiamo intervistata per saperne di più, e magari sognare con lei!

Valentina De Palma sorridente a Taranto

 

Come inizia la tua avventura da chef?

C’è un sottile filo rosso, anzi rosato, di vino che nel 2008 mi aiuta a prendere coscienza di me stessa, di ciò che profondamente amavo. In quell’anno ho preso il diploma da sommelier e la parte dedicata all’abbinamento vino – cibo ha letteralmente scatenato i miei sensi. Ed ha contribuito ad avvicinarmi alla scelta: non più architetta ma cuoca.

Calamari ripieni in salsa viola

                          Calamari in salsa viola

Quindi hai lasciato il posto fisso, sogno di tutti gli italiani?

Sì, dopo la laurea a Firenze, lavoravo nello studio di mio padre. Insomma, al sogno italiano credo di aver preferito quello americano: puoi essere ciò che vuoi essere!

Possibile? E in cucina come ti descrivi?

Sì, con duro durissimo lavoro è possibile! Da personal chef mi sono rimessa in gioco, ho stravolto la mia vita da anni. Ed ora l’ho fatto nuovamente, accettando la nuova sfida e superando le durissime selezioni con 500 partecipanti per il programma di NOVE (Discovery Italia) “Gino cerca chef”. Quasi non ci sono posso credere ma sono arrivata fra i 9 in finalissima! In ogni puntata nove aspiranti chef si sono dati battaglia e oggi 1 ottobre alle ore 21.15 sarò in onda.

gino cerca chef gino dacampo nove

                          Gino cerca Chef

Cosa hai cucinato per conquistare il celebre chef D’Acampo a Manchester?

Alla primissima selezione ho portato me stessa, il mio stile, la cultura millenaria di mare e di terra della mia Taranto. Parto dalla tradizione che interpreto a modo mio, in equilibrio fra gusto e bellezza, perché i colori per me – architetta e chef – sono un linguaggio indispensabile. La cucina da economia circolare, in cui non si butta nulla, è il mio mantra”.

Signature Dish Valentina De Palma

Quindi una cucina da economia circolare, anche vegetariana e vegana?

Decisamente sì, sono contraria agli sprechi e i piatti da economia circolare come le polpette di pane ben si adattano anche ai gusti della cucina vegetariana. Nei miei piatti esploro sempre con sapore anche i piatti vegani. Credo nella cucina salutare, sono attenta ad evitare piatti che portano a sovrappeso, sono sportiva.

Lasagna vegana

                          Lasagnetta vegetariana

Sorprendente, la linea affusolata malgrado una intera giornata ai fornelli!

Trovo sempre il tempo per dedicarmi a yoga e running, oltre che alla famiglia.

Valentina e lo Yoga

Famiglia e amici che, da sempre, ti hanno incoronata immagino “regina” della tua cucina un po’ mancina. O no?

Sperimento, esploro, ogni viaggio e amo tanto viaggiare, significa la scoperta di un nuovo ingrediente o di una nuova spezia. Dimenticavo, spesso la mia cucina diventa anche un po’ diciamo fusion!

Lutilizzo del Tajine

Quale è il tuo sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe aprire un ristorante tutto mio, a Taranto, dove condividere questa filosofia di cucina e di vita. E’ un sogno che inseguo da tanto tempo, da quando ho fatto un anno sabbatico a Londra, ai fornelli e con due dei tre figli insieme a lei. Li ho trovato altre conferme: mi dicevano che ho “a special touch”. Ora vorrei tradurre tutto ciò in realtà.

La chef Valentina De Palma, mamma instancabile, con tre figli che sta crescendo quasi da sola, è la dimostrazione vivente di come essere donna ed imprenditrice non è impossibile, ma solamente difficilissimo.

Valentina De Palma sorridente a Taranto

 

Stay tuned su FB Valentina De Palma, IG Valentina De Palma chef, www.valentinadepalma.it.

GINO CERCA CHEF (6X60’) - E’ un programma prodotto da Wavy, Unit di Fremantle, per Discovery Italia. NOVE è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, Sky Canale 145 e Tivùsat Canale 9. SITO UFFICIALE: www.nove.tv

 

 

 

Il 21 marzo 2014 esce in tutte le librerie d'Italia Eat Different - ricette creative per chi mangia diversamente, edito da Gribaudo-Feltrinelli, un libro dedicato a chi per scelta o neccessità "mangia differente": a chi evita la carne, a chi vuole limitare il consumo di zucchero o sale, a chi preferisce le verdure, a chi è allergico o intollerante, o semplicemente a chi è irresistibilmente attratto da nuove combinazioni di sapori. Insomma ai diversamente onnivori!

Le autrici, Lorenza Dadduzio e Flavia Giordano, sono la mente e il cuore dietro questo libro. Lo hanno pensato ed intensamente voluto per trasferire su carta il loro network, cucinaMancina, di cui sono rispettivamente il direttore creativo e il direttore editoriale.

Ma cos'è Eat Different e a chi è dedicato? 

Da sempre sinonimo di mancante, diverso, da correggere, il mancino è colui che si distingue dalla norma (right) e che reinterpreta il mondo secondo la propria peculiarità (left).

PITCH 01 MANIFESTO 1

I mancini alimentari sono gli intolleranti e gli allergici, i diabetici e i colesterolemici, ma anche gli ipertesi, i vegetariani e i vegani: diversamente onnivori, mangiano differente per necessità o per scelta.

Noi di cucinaMancina vorremmo i nostri mancini la pensassero così: " If it doesn’t go right, go left!".

PITCH 01 idea A concept copia

Negli ultimi anni l'alimentazione degli italiani é cambiata. Vegetariani e vegani, allergici e intolleranti, diabetici e ipertesi: cresce ogni giorno il numero di persone che mangia differente, cresce ogni giorno il numero dei mancini alimentari.

Se questi hanno presto imparato a convivere con il loro nuovo stile alimentare, gli onnivori che li circondano, con i quali coabitano, interagiscono e nei quali s'imbattono, non sempre sanno destreggiarsi nella preparazione di un vero piatto mancino. 

Questo libro é dedicato a loro.

A tutti i padroni di casa alle prese con amici diversamente onnivori. Alle mamme e ai papà che devono far mangiare alla stessa tavola, figli celiaci e nonni che dimenticano la pillola della pressione. Ai fidanzati che vogliono stupire la loro amata vegana con ricette cruelty free e 100% fatte in casa.

Ma non solo. Questo libro é anche un invito ad esplorare, mescolare, scoprire sapori nuovi, con gusto e un pizzico di creatività, l'unica soluzione per mangiare differente, con gusto.

Per questo abbiamo chiamato a raccolta 25 tra blogger, chef mancini e appassionati di cucina nella produzione di 60 ricette d’autore. Persone per cui la "limitazione" in cucina si è trasformata in curiosità, il motore per sperimentare, reinventare, riadattare le ricette in chiave mancina e per solleticare le nostre papille.

Le ricette sono organizzate attorno ad otto diverse mancinità (vegetariano, vegano, senza glutine, senza lattosio, pochi grassi, pochi zuccheri, poco sodio, curioso alimentare) e sono tutte validate dalla nostra nutrizionista, Elvira Greco.

PITCH 01 idea C TARGET copia 1

Cicerchie al pomodoro

Ricetta di Alessandra Ferramosca - Foto di Lorenza Dadduzio

 

Crespelledifarrocaprese

Ricetta di Pamela Petrontino - Foto di Lorenza Dadduzio 

frappespinacibanane

Ricetta di Flavia Giordano



Insalata di pollo e Cavolo rosso al salto

 Ricette di Loredana Dellisanti e Papilla Degustativa


Quenelles di pera e tofu

Ricetta di Gualtiero Villa.


Alla fine di ogni capitolo, un gioco-sfida per essere proiettati sempre di più nell'universo mancino fatto di creatività e colore, dove i problemi diventano nuove prospettive.

Sfida


Un grazie di cuore va a tutti gli autori mancini, blogger, foodographer e chef parte della tribù mancina, che hanno creduto in questo progetto e hanno voluto prenderne parte rendendo tutto vero e reale: Alessandra Bosi, Amula, Antonella Michelotti, Biogger, Chef Michela, Fabrizio il Gastronomade, Giuseppe Tricarico, Gualtiero Villa, Il-Clan-Destino, Laura Rizzo, Loredana Dellisanti, Mamma Lella, Ombretta Colasanti, Pamela Petrontino, Papilla Degustativa, Patrizia Pirro, Peo e Laura, Pignasmile, Sonia Piscicelli, Stefania De Girolamo, Vincenzo Pietrogiovanni.

PITCH 01 idea R sintesi foodCommunity copia

Se vuoi cominciare a sfogliare virtualmente il nostro libro clicca qui.

Ordina la tua copia di "Eat Different" nella libreria più vicina a casa tua o acquistalo online qui.  

Vuoi organizzare una presentazione del libro nella tua città? Scrivici su redazione@cucinamancina.com e saremo ben lieti di esserti di supporto. 

 

Quante sfumature di vegetariano possono esserci? E poi, perché esserlo?

Da aprile 2018 in tutte le librerie d'Italia potrai finalmente trovare una guida pratica per avvicinarti al mondo veg: Veg per incominciare, il primo manuale della collana edita da Giunti/Demetra dedicata al mondo vegetariano, scritto a quattro mani da Lorenza Dadduzio – direttore creativo di cucinaMancina - insieme a Flavia Giordano.

Perché vuoi essere vegetariano? Perché pensi ti faccia bene o perché ami la natura? Oppure perché vuoi inquinare meno o perché ti sta a cuore il benessere animale?

Questo è un libro mancino pensato per il vegetariano che incomincia, che si approccia per la prima volta all’argomento e ha bisogno di orientarsi nell’universo veg e di trovare il proprio modo di camminare, vivere, mangiare vegetariano tre le mille sfumature possibili.

MAngiare bilanciato

E’ pensato per chi vuole ridurre o abolire il consumo di prodotti animali, e, allo stesso tempo, abbracciare uno stile di vita più consapevole, più ecologico, in linea con l’ambiente e la natura.

Per facilitarti il compito, abbiamo diviso il cammino in quattro differenti sezioni: conoscere, sostituire, cucinare e autoprodurre.

Ognuna di queste sezioni ti farà raggiungere un diverso grado di consapevolezza, con l’intento di andare sempre più a fondo, gradualmente, nelle questioni che affronterai durante il tuo percorso di cambiamento.

 

CONOSCERE

Un capitolo immaginato come una mappa, da consultare a vista durante tutta la navigazione verso le nuove veg-rotte.

Veg famiglie

Ti aiuteremo a conoscere il mondo vegetale, le meraviglie di madre natura e dei suoi frutti, per esplorare tutte le potenzialità di una dieta ricca, varia, di salute.

Ti guideremo quindi in una foresta di marchi e loghi, per riconoscere qual è il cibo di cui ti puoi fidare e ti aiuteremo a prendere le distanze dai falsi amici, cibi vegetariani solo in apparenza. Troverai anche delle mini guide all’acquisto di prodotti di bellezza e capi di abbigliamento cruelty free.

Frutta

Marchi Veg

 

SOSTITUIRE

In questo capitolo troverai tutti, ma proprio tutti, i falsi miti intorno all’alimentazione vegetariana, che smonteremo uno ad uno, ricerche scientifiche e tabelle nutrizionistiche alla mano.

Sotituire intro

Queste informazioni ti serviranno ogni qual volta ti diranno che, a causa della tua alimentazione, non assumi le giuste quantità di ferro o deperirai per la mancanza di proteine. Ti serviranno a difendere la tua scelta, anche dal punto di vista della salute, e a spiegare a tua nonna che i vegetariani non sono dei fanatici denutriti.

Sostituire2

 

CUCINARE

Un capitolo tutto mani in pasta perché pensiamo che uno stile di vita da vegetariano equilibrato dipenda anche dal tempo che passiamo in cucina, che dedichiamo a volerci bene, cucinando.

Cucinare

Troverai gli attrezzi da cucina indispensabili e le tecniche di cottura per rendere più saporiti i tuoi cibi, insieme a delle tabelle di conversione che ti saranno utili quando vorrai sostituire latte e uova nelle tue preparazioni. 

Cucinare senza

Tecniche di cottura

 

AUTOPRODURRE

Qui troverai piccoli suggerimenti per costruire ad esempio il tuo orto sul balcone, far crescere i tuoi germogli, produrre il pane impastandolo con le tue stesse mani, essere più bello con cosmetici autoprodotti e a basso impatto, pulire la casa rinunciando alla chimica industriale. Senza questo capitolo, il cammino sarebbe stato zoppo. 

Coltiviamo i pomodori

 PAsta madre

Inolte accanto, all’interno e alla fine dei capitoli, troverai:

  • dei tools dove ti spiegheremo passo passo alcune delle preparazioni presenti nel libro, dal latte vegetale alla pasta madre, passando per il germogliatore, al sapone fai da te;
  • le ricette, ideate da alcune delle voci più interessanti d’Italia in tema di cucina vegetariana, che ti serviranno da spunto ed ispirazione per le tue cucinate;
  • infine le appendici, con libri, ricettari, film e associazioni da seguire. 

Ricetta1

Ricetta 2

 

Un grande infinito grazie va a chi è stato al nostro fianco sin dai primi passi nella realizzazione di questo libro. Vogliamo ringraziare uno per uno tutti coloro che ci hanno donato fiducia, affetto sincero ed entusiasmo.

Grazie per il prezioso contributo a tutti i blogger di Cucina Mancina: Luciana Rutigliano, Cosimo Ciccarese, Francesca MastrovitoDaniela BoscarioloMara Di NoiaLaura CuccatoGiulia RizziSimona MalerbaAlexandra PavaniPaolo Velutti e Gaia ArrigoniDestino VegetarianoAlessia AloeMarzia RivaEmanuela Caorsi e Kerstin Cristina.

Grazie al supporto fondamentale della nostra biologa-nutrizionista Elvira Greco, a Francesca Carabelli per le freschissime illustrazioni, a Benedetta Bellisario per il lavoro di editing e supporto di redazione e a Enrico Albisetti per i progetto grafico e l'impaginazione magnifica.

Ordina la tua copia di "Veg per incominciare" nella libreria più vicina a casa tua o acquistalo online qui

Vuoi organizzare una presentazione del libro nella tua città? Scrivici su redazione@cucinamancina.com e saremo ben lieti di esserti di supporto. 

Se vuoi scoprire il secondo manuale delle stesse autrici dedicato al mondo vegetariano edito da Giunti/Demetra clicca qui --> Frutta e verdura - Tutti i colori della salute

 

Da luglio 2019 approda in tutte le librerie d'Italia "Frutta e verdura - Tutti i colori della salute", il secondo manuale della collana edito da Giunti/Demetra dedicata al mondo vegetariano, che porta il lettore per mano tra le proprietà benefiche degli alimenti legate ai loro colori. Un manuale cromatico mancino, scritto a quattro mani da Lorenza Dadduzio – direttore creativo di cucinaMancina - insieme a Flavia Giordano.

Questo è un libro pensato per chi vuole approcciarsi al tema colore in natura: dalle proprietà di frutta e verdura con la loro azione su ogni organo del corpo, alla cromoterapia e ai suoi effetti sul benessere psico-fisico. Dedicato a chi vuole alimentarsi in maniera sana e vegetariana, ma anche divertirsi con tinture ed estratti vegetali o cimentarsi nella cosmesi naturale.

Frutta e verdura

Avere gli occhi più grandi della pancia”, oppure “non vederci più dalla fame”, e, ancora, “mangiare con gli occhi”. Sono moltissime le espressioni nella lingua italiana che raccontano di un rapporto speciale: quello del cibo con la vista.

Prima che con il gusto, il sapore nasce negli occhi, dal momento in cui facciamo la spesa al momento in cui portiamo alla bocca il primo morso.

Ed è il colore il primo indizio della bontà – e quindi commestibilità - di un alimento: non compriamo frutti verdi perché potrebbero essere ancora acerbi, così come evitiamo quelli marroni o con macchie bluastre perché potrebbero essere marci o ammuffiti. E il colore sano di un alimento ce ne fa già pregustare il sapore, anticipandone il gusto.

Frutta e verdura 7

Il manuale è diviso in tre parti.

La prima, la più corposa, è a sua volta articolata in 5 capitoli, uno per colore, seguendo lo spettro cromatico:

  • Giallo-arancio
  • Rosso
  • Verde
  • Bianco
  • Blu-nero-viola.

Ogni capitolo-colore abbraccia all’interno 3 macro-sezioni: nutrizione, ricette e cromoterapia.

Seguono quindi le due parti più sperimentali e “mani in pasta” del libro: la sezione sulla cosmesi naturale e quella sulla creatività.

 

PRIMA PARTE: NUTRIZIONE

Quali sono le molecole presenti in frutta e ortaggi, quelle che danno loro il caratteristico pigmento? Come agiscono dall’interno della pianta e quali sono i loro effetti sull’uomo? E poi ancora: crudo o cotto? E’ meglio l’una o l’altra preparazione?
In ogni capitolo, colore per colore, troverai la risposta a queste domande, grazie all’aiuto della nostra nutrizionista, Elvira Greco.

Frutta e verdura 5

Frutta e verdura 6

PRIMA PARTE: RICETTE

Per ogni capitolo-colore, tre ricette realizzate con gli alimenti descritti nelle pagine precedenti: un antipasto, una portata principale e un dolce.

Tre piatti di facile realizzazione e con un pizzico di creatività in più, preparate con amore da Coloribo, atelier di cucina cromatica.

Ricetta 1

Ricetta 2

 

PRIMA PARTE: CROMOTERAPIA

Conclude ogni capitolo-colore una sezione dedicata alla cromoterapia, ovvero all’influenza di ogni singolo colore sul nostro benessere psico-fisico, approfondendone il significato simbolico, attingendo a medicina ayurvedica, psicologia e feng shui.

Cromoterapia

 

SECONDA PARTE: COSMESI NATURALE

Un incarnato naturalmente sano deriva da quello che mangiamo ma anche da come curiamo il nostro corpo, dai prodotti che usiamo.

In questa parte parliamo perciò sia di cosmesi naturale, di quali sono i pigmenti presenti in natura e di come puoi utilizzarli per la bellezza del corpo.

Ti insegneremo a leggere le etichette dei cosmetici industriali, indicando quali sono gli ingredienti che non devono contenere per essere ecologici, sostenibili, veg.

Cosmesi2

Cosmesi1

 

TERZA PARTE: CREATIVITA'

La terza e ultima parte si conclude con un invito a liberare la fantasia, colorando con frutta e verdura. Un capitolo che contiene una microstoria dei pigmenti naturali, un pizzico di chimica, un soffio di botanica.

Creatività

Varietà, stagionalità, il cibo come medicina: ecco i punti fondamentali di questo libro, capisaldi che ci siamo divertiti a mescolare in maniera sincretica, amalgamando nutrizione e proprietà degli alimenti, ricette e biologia, ma anche creatività, cosmesi e cromoterapia, collegando corpo e spirito. Il tutto naturalmente in chiave veg, tono su tono.

“Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento di mille corde”.

Vasilij Vasil'evič Kandinskij

Grazie per il prezioso contributo a tutti i blogger di Cucina Mancina: Luciana Rutigliano, Cosimo Ciccarese, Francesca MastrovitoDaniela Boscariolo, Mara Di Noia, Laura Cuccato, Giulia Rizzi, Simona Malerba, Alexandra Pavani, Paolo Velutti e Gaia Arrigoni, Destino Vegetariano, Alessia Aloe, Marzia Riva, Emanuela Caorsi e Kerstin Cristina.

Grazie al supporto fondamentale della nostra biologa-nutrizionista Elvira Greco, a Francesca Carabelli per le freschissime illustrazioni, a Benedetta Bellisario per il lavoro di editing e supporto di redazione e a Enrico Albisetti per i progetto grafico e l'impaginazione magnifica.

Ordina la tua copia di "Frutta e verdura - Tutti i colori della salute" nella libreria più vicina a casa tua o acquistalo online qui https://www.amazon.it/Vegetariano-colori-variet%C3%A0-benessere-psicofisico/dp/8844047004

Vuoi organizzare una presentazione del libro nella tua città?

Scrivici su redazione@cucinamancina.com e saremo ben lieti di esserti di supporto. 

Se vuoi scoprire il primo manuale delle stesse autrici dedicato al mondo vegetariano edito da Giunti/Demetra clicca qui --> Veg per incominciare

 



 
Martedì, 31 Marzo 2020 23:18

Una vegetariana in cucina... mancina!

Scritto da

Ho conosciuto Giulia Rizzi quasi agli inizi di cucinaMancina. Era nel meraviglioso team di Taste & More. Tutte donne, prima che blogger, squisite e generose, tra le poche a credere nei valori alimentari prima che nel potere dell'immagine patinata. Ho avuto la fortuna di incontrare Giulia e il suo sorriso luminoso a Oderzo qualche anno fa, durante l'Oderzo Food Festival. Di una semplicità e un'autenticità allarmanti, allergica alle foto, con un cuore grande grande e una luce che non hai più voglia di lasciare, dopo averla incontrata lungo il cammino. Ecco. In un momento cupo come questo ci vorrebbero molte più Giulia per colorare le giornate.

 

Chi è Giulia Rizzi?

Una "ragazza" con più di 30 anni e la voglia di condividere. Un animo fragile con una corazza croccante. Una super golosa costretta alla dieta da troppo tempo. Un'appassionata di yoga che prova a portare questo suo amore agli altri.

 

Cosa ti fa battere il cuore?

Gli abbracci. 

 

Perchè e da quando la cucina è diventata la tua passione?

Fin da bambina ho vissuto la cucina. Facevo i compiti lì, sia quando ero a casa che quando stavo da nonna. Lei e mamma hanno sempre cucinato benissimo e io sono sempre stata brava a rubare con gli occhi, a copiare, ad assorbire. Ho iniziato presto a fare l'aiutante, a montare gli albumi "a neve ben ferma" per la nonna, a stendere la pasta fresca.

Credo che la cucina mi sia entrata dentro, l'ho respirata e lei ha fatto il resto.

GiuliaRizzi Unavegetarianaincucina

 

Come tieni in equilibrio tutti i pezzi della tua vita?

Non credo siano ancora in equilibrio! Sono ossessionata dall'ottimizzazione e fatico a stare ferma. Mi riempio le giornate cercando di incastrare tutti i pezzi, mi stanco e mi lamento di non riuscire a riposare abbastanza, ma non so fare diversamente. Poi ritorno sul tappetino da yoga e ritrovo un po' d'ordine dentro di me.

 

In cosa credi?

Credo nella famiglia, nonostante tutto. Credo che con passione, amore, impegno e determinazione ognuno di noi possa prendere in mano la propria vita. Non sto dicendo che sia una passeggiata, ma volere qualcosa è certamente il primo passo per raggiungerlo.

21728865 495568867475112 3236947578306484199 o

Cosa ti lega alla tua terra?

Non sono sicura di avere radici in un posto nel mondo e, se anche fosse, non sono certa che quel posto sarebbe il paese in cui sono nata. Ma di certo amo questo Paese così ricco eppure quasi inconsapevole della sua bellezza.

 

Come scacci i pensieri brutti?

Mangiando biscotti!

  biscotti senza glutine castagne 5399

Se dovessi scrivere un nuovo libro, di cosa parleresti?

Scrivere per me è sempre stata un'urgenza, una necessità. Mi piacerebbe usare la mia esperienza per raccontare di quanto possa fare la differenza sforzarsi di trovare il buono anche nelle situazioni più complesse. Ma soprattutto mi piacerebbe poterlo scrivere quando finalmente le cose si saranno sistemate, per poter raccontare una storia a lieto fine.

54525728 10217618176822927 5691407042493808640 o 

I tuoi piatti del cuore

I biscotti, di ogni tipo. Sono una vera appassionata e non so resistere a un barattolo pieno di biscotti, preparo teglie piene di quelli senza glutine preparati con farina di castagne e poi li finisco in mezza giornata.

Il risotto, che mi fa tanto casa e che la nonna preparava in abbondanza per prepararci le crocchette di riso con il cuore filante il giorno dopo. La pasta ripiena che mi ricorda i pranzi di Natale in famiglia. E poi i muffin, che fino a quando ho vissuto in casa con i miei, erano un must a colazione.

 crocchette

In cosa sei mancina?

Sono mancina in cucina visto che per cause di forza maggiore cucino e mangio "senza" un sacco di cose. Ma sono mancina anche nella vita: sono spigolosa e burbera, non amo fare giri di parole e non sopporto chi fa le cose perché si sente in dovere di farlo. Preferisco togliere i filtri, almeno fuori da Instagram ;)

 

Mercoledì, 26 Febbraio 2020 12:57

A tavola con Alessia Aloe - intervista

Scritto da

Ho conosciuto Alessia Aloe quando ha partecipato a Fornelli Mancini, un contest indetto da cucinaMancina dove bisognava far votare la propria ricetta del cuore. L’ho subito ammirata per la sua determinazione, la sua forza d’animo e quella luce fortissima del sud che sprizzava dai suoi occhi e dalle sue parole. Ho avuto la fortuna di abbracciarla solo due volte fin ora, una delle quali con la sua prima piccola principessa Sara. E ogni volta ho desiderato di poterla avere accanto ogni giorno per lavorare e ridere insieme, per nutrirmi della sua meravigliosa energia pulita. È un po’ come una malattia in positivo: se la conosci, non la molli più.

Eccola a voi, in questa intervista a 6 mani con le sue due meraviglie Sara e Sofia.

 

Chi è Alessia Aloe?

Sono mamma di due meraviglie, nata e vissuta in Calabria a Maida fino alla laurea in giurisprudenza. Da lì, con la valigia sempre pronta, ho iniziato a spostarmi prima per proseguire gli studi e poi, dopo il matrimonio, per seguire la mia metà alla ricerca della nostra futura casa. Così abbiamo avuto la fortuna di vivere in alcune delle città più belle del nostro paese, Napoli, Roma, Firenze, Milano e ora Parma. In ogni tappa i piatti e le preparazioni tipiche di ogni città hanno arricchito la mia valigia culinaria. 

Alessia Sara

Negli anni, quella per la cucina, si è trasformata da una passione travolgente ad una vera e propria professione: ho conseguito il diploma di cuoca naturale a Milano presso la Sana Gola; curo personalmente il mio sito, Diritto in cucina, dove pubblico le mie ricette e foto e dove da qualche anno nutro la sezione Junior con tante ricette per i bimbi; tengo corsi di cucina e ideo ricette per varie riviste e aziende di settore. 

IMG 20200214 103920 412

 

In cosa credi?

Non esiste una cosa più bella nella vita dell'essere mamma e di avere figli. Tutto il resto non è noia ma può, o almeno dovrebbe, di sicuro venire dopo. Il nostro paese purtroppo non è baby-friendly: ad esempio, il mio contratto in banca non è stato rinnovato dopo che ho comunicato al capo di essere incinta. Alle volte ci sembra inutile battersi troppo per nobili cause, ma credo che per l'amore dei nostri figli sia doveroso continuare a provarci. E poi credo che le cose belle succedono, ma un pochino ce le dobbiamo andare a cercare! E se non mi fermi, tra un anno sono ancora qui a risponderti!

pane aglio e olio

Cosa significa per te Diritto in Cucina?

Diritto in Cucina nasce dall'idea di accostare la mia formazione universitaria alla mia passione più grande. Nello stesso tempo è diventata la mia idea di alimentazione: giusta per noi e per il nostro pianeta, sana e sostenibile, equa e rispettosa. 

La cucina in sé dovrebbe essere meno "stressante": meno pretenziosa ma più naturale e spontanea, più passionale e incubatrice di ricordi, più nido familiare, più giusta. 

 

 

Le tue ricette del cuore

Sono tutte legate ad un particolare momento, spesso semplice e quotidiano. Ad alcune sono più affezionata di altre e per questo mi ritrovo a farle più volte. 

Come la Torta al mango e cocco preparata per i 2 anni di Sara: è stata la prima torta che ha mangiato (l'ho fatta proprio per questo e quindi senza zucchero) e ogni tanto mi chiede "mamma, facciamo la mia torta a forma di sole?" 

torta Sara 2 anni oriz

Poi ci sono i Biscotti al cioccolato che ho fatto per festeggiare la nascita di Sofia: un tripudio di cioccolato fondente che ha conquistato e conquista chiunque li assaggi! 

biscotti Sofia piatto

Le crostatine del buonumore sono uno dei miei primi dolci vegani con le quali ho vinto la prima edizione di Fornelli mancini qualche anno fa: un dolce super riuscito, che ha conquistato anche mio marito, il mio sostenitore e severissimo critico n. 1.

crostatine

 

I tuoi guru in cucina

Mia nonna e mia mamma sono le mie muse: con loro ho passato tanto tempo in cucina fin da bambina e da loro ho imparato le ricette della tradizione calabrese che continuo oggi a cucinare a modo mio. 

Lo chef calabrese Antonio Abbruzzino, del quale ho avuto il piacere di frequentare una serie di lezioni: una persona genuina che padroneggia con semplicità e fermezza la sua arte. La sua è stata la prima cucina professionale in cui ho messo piede (tecnicamente la seconda, la prima è stata un'altra che ho lustrato per volontariato da ragazzina...ma è un'altra storia! :)

Chef Virgilio Martinez che porta avanti uno spettacolare progetto sulla biodiversità della sua terra, il Perù, catalogando tutte le varietà di cibi che poi trasforma in modo sapiente per offrire con i suoi piatti un racconto nuovo ed entusiasta della sua terra e della sua gente. Forse fa curriculum dire che l'ho visto per due volte dal vivo all'opera e ho assaggiato 2 suoi piatti!

Che dire poi di Chef Bottura: ho avuto l'onore di assistere ad una sua masterclass ed è travolgente! Ogni volta che lo sento parlare mi carico di un tale entusiasmo che aprirei 10 ristoranti nello stesso giorno o cucinerei per un paese intero all'istante!

 

Il tuo legame con la tua terra

Nutro per la Calabria un mix di amore e odio: da piccola non pensavo che sarei andata lontano dalla mia terra. Dopo il matrimonio però, io e mio marito abbiamo realizzato che non potevamo restare. Ecco il perché dell’odio: siamo stati costretti a lasciarla, se pure a malincuore. E così, con la malinconia con cui si lascia la casa di famiglia, abbiamo iniziato la nostra vita altrove. Ma nelle mie vene scorre sempre sangue calabro, così custodisco nel cuore i profumi, i sapori e gli usi della mia regione che continuano a farmi compagnia anche oggi. In dispensa non mancano mai l'anice nero della Sila, l'origano selvatico, la liquirizia di Rossano, la cipolla di Tropea, il peperoncino e molti altri profumi e sapori favolosi. 

anice nero1

Anice nero delle Sila

cipollotti

Cipollotto di Tropea

Come è cambiata la tua cucina da quando sei mamma

In realtà non è cambiata molto. Tranne nel periodo iniziale dello svezzamento, durante il quale rendevo lo stesso piatto più liquido o masticabile per Sara. Da quando abbiamo iniziato a mangiare allo stesso modo, ho ridotto ulteriormente/eliminato sale e zucchero e sto ancora più attenta alla provenienza e alla salubrità degli ingredienti.

 biscotti girelle Sara orizz

Le tue passioni fuori dalla cucina

Amo quasi ogni cosa che coniughi la manualità, la creatività e il bello. Quindi decoupage, giardinaggio, ricamo, uncinetto, fotografia, interior design, disegno.

In cosa ti senti mancina?

Sono mancina nella mia alimentazione "senza", tutta da scoprire anche per i più scettici. E soprattutto nella mia tavola che è molto inclusiva: tutti potremo serenamente mangiare gli stessi piatti senza problemi e con il sorriso.

minestra legumi mano

Zuppa di fagioli di Sarconi IGP

Domenica, 12 Gennaio 2020 18:10

A tavola con Eleonora Righetti - intervista

Scritto da

Ho conosciuto Eleonora in occasione della stesura del secondo libro di cucinaMancina, “La cucina Differente”. Ha accettato con grande entusiasmo il nostro invito a prendere parte alla pubblicazione con alcune sue ricette, insieme ad altre splendide donne e blogger parte di Taste & More.

Da allora Eleonora non ha mai smesso di essere parte attiva e propositiva della nostra tribù mancina. Grazie a questa intervista ho scoperto altri suoi talenti, oltre alla cucina, ma soprattutto il motivo del magnetismo che mi lega a lei: l’amore viscerale per il mare e il suo legame alla famiglia come nido dove custodire e far germogliare i tesori più preziosi, a partire dalla cucina, luogo in cui si intrecciano storie e mani di generazioni.

 

Chi è Eleonora Righetti e cosa l’appassiona?

"Sono fatta di magia e semplicità, di cose che si intravedono ma solo chi guarda in fondo riesce a trovare. Sono fatta di timidezza e brillantezza allo stesso tempo, ma alcuni aspetti di me li nascondo accuratamente per far si di non imbarazzarmi davanti agli altri, non mi piace. Sono fatta di attesa, aspetto l’inverno con pazienza annusando le castagne arrostite e le bucce di mandarino, poi aspetto l’estate con trepidazione perché il caldo mi fa bene al cuore. Sono fatta di passioni, una di queste è la cucina."⠀

Sono romagnola, ma con i geni che affondano tra le Marche e l’Umbria, dove sono nate le mie nonne Rita e Maria. 

Loro mi hanno trasmesso la passione per la cucina come atto d’amore e condivisione e mi hanno insegnato a cucinare i piatti della tradizione umbra e marchigiana. 

Io poi ci ho messo del mio, ri-adattando le ricette in funzione dei tempi concessi alla vita frenetica di una mamma moderna :)

foto tuta blu

7

Mia nonna Maria ha sempre abitato nel mio palazzo, insieme ai miei zii e cugini. 

Quando ero piccola mi aveva regalato un mini-mattarello e una piccola spianatoia che usavo per imitarla quando lei preparava la piadina.  Lei conserva ancora oggi questi piccoli miei oggettini del cuore.

A Natale e durante le feste tutta la famiglia allargata si riunisce intorno alla tavola: stiamo insieme dalla vigilia di Natale a Santo Stefano e cuciniamo a turno.

Io, la mamma, le zie e le nonne cominciamo molti giorni prima a preparare la pasta fresca per l’intera famiglia. È una tradizione che ci unisce molto.

N3

N1

La nonna Rita, quella umbra, ha sempre fatto la polenta nella sua casa vecchissima con una cucina piccola piccola dove riuscivamo a starci tutti insieme. I vetri erano appannati dal vapore della polenta gigante, stesa sulla spianatoia da cui mangiavamo tutti insieme.

Ho trasmesso questa mia grande passione anche ai miei due bimbi: Zoe, la più grande, ha 6 anni e Leone, il più piccolo, ha 3 anni e mezzo.

Entrambi sono i miei mini aiutanti in cucina, il nostro angolino magico dove diamo vita alle nostre creazioni culinarie. 

Il piccolino ha 3 anni e mezzo e già vuole essere il mio aiuto cuoco, facendo un po’ di disastri mentre la sorellina gelosa vorrebbe la mamma e la cucina tutte per sé. Ma la parte più bella è la preparazione. Tutti insieme è una meraviglia!

C6 copia

Raccontaci delle ricette delle nonne a cui sei più legata

Sul fronte marchigiano sono legata soprattutto alle ricette di pasta fresca. Il mio blog è nato proprio per condividere questa mia passione per la pasta fresca. 

La tagliatella è un must irrinunciabile per noi romagnoli, rigorosamente al mattarello perché così resta più porosa e assorbe meglio i condimenti. Adoro prepararle con le erbe aromatiche che coltivo io nel mio giardino. Ogni anno è come una sfida trovarne sempre di diverse da piantare e quando preparo questo piatto, che è semplicissimo, ne utilizzo davvero tante: timo, maggiorana, basilico, origano, erba cipollina, salvia, erba cedrina, timo sirpillo. Sono solamente da tritare e da usare insieme ad un ottimo olio d’oliva. Spesso le metto anche nell’impasto, come ad esempio la lavanda con i suoi fiori e le cucino con dei fagioli e dei calamari, hanno un gusto freschissimo.

Devo dire, però, che la meraviglia tocca il punto più alto quando mia nonna Maria taglia i tagliolini, è davvero inarrivabile, velocissima e precisissima. Da noi, a Rimini, sarebbe un peccato non preparare dei tagliolini al ragù di pesce appena pescato, incominciando da un po’ di olio e di aglio, proseguendo con qualche canocchia, cozze, vongole, calamari, gamberetti, pomodori maturi e prezzemolo tritato.

Della cucina umbra ho adottato le lunghe cotture dei secondi della tradizione regionale, che amo rivisitare in chiave moderna, come ad esempio il pollo al limone, che cotto insieme alle cipolle e alle olive nere ha un profumo delizioso, insaporito con alloro, finocchio selvatico, salvia e maggiorana.

Una delle mie ricette preferite resta sempre quella dei cardi gobbi al latte e parmigiano che sono ottimi anche nella versione priva di lattosio, leggeri e delicati, un comfort food davvero eccellente.

 

Chi è Eleonora fuori dalla cucina?

Amo l’arte in generale e le cose belle. La cucina è sempre stata la mia passione sin da piccola. Poi è arrivata nella mia vita la fotografia, quando frequentavo le superiori (ho frequentato grafica pubblicitaria e fotografia). E così è nata la mia passione principale: dare vita a racconti di cibo attraverso ricette belle e buone.

R2

Uso il blog e mi dedico, cuore e mente, tra arte e cucina, per evadere dal mio lavoro quotidiano, nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia, che pur mi appassiona, ma mi assorbe tante energie dal punto di vista mentale.

Quando non sono ai fornelli mi piace organizzare serate con alcune amiche in cui combinare fotografia alla moda e al cibo.

Foto al telefono

Per fortuna Rimini è una città a misura d’uomo costellata di bellissime gallerie d’arte che animiamo con serate di cucina, vecchi film e moda.

 

Da quanto tempo hai il blog?

Lo gestisco da quasi 8 anni.

 

La cosa più bella che ti è capitata in questi 8 anni?

Uno dei momenti più magici per me è stato quando mi avete chiesto di partecipare al vostro libro "Mangiare bene, dormire meglio - Consigli, ricette e racconti della buonanotte" Queste sono le occasioni che mi riempiono di orgoglio, dando valore alle mie passioni.

Ho anche preso parte con grande gioia all’avventura di Taste & More, legando moltissimo con le mie colleghe blogger.

Ed è stato proprio grazie A Taste & More che ho conosciuto te e cucinaMancina, prendendo parte al libro La Cucina Differente.

Foto Eleonora

 

Quanto conta nella tua vita il legame con la tua terra

Devo assolutamente abitare in un posto dove c’è il mare, che è parte del mio DNA. Mi piace della mia città che ci sono distanze brevissime per arrivare dove vuoi: viviamo in un posto a misura d’uomo – e di donna! - a pochi minuti dalla collina e dal mare. Rimini brulica di vita e di umanità. È piena di cose da fare e qui non ci annoiamo mai.

Vivo in una casa di vetro che ha costruito mio marito in un boschetto. Al mattino vengono a mangiare i caprioli nel nostro giardino, vediamo gli scoiattoli arrampicarsi sugli alberi e i fagiani volare sul nostro tetto.

fot piedi scalzi

Casa3

Mi piace anche andare a cucinare a casa degli altri, oltre che a casa mia.

D’estate passiamo intere giornate al mare, dal mattino al tramonto. Adoro trascorrere le mie giornate in compagnia all’aria aperta. Quando non andiamo al mare, c’è sempre la campagna con i suoi profumi che stimolano tanto anche i piccolini.

 

Cosa ti lega a cucinaMancina?

Mi lega l’umanità che ho trovato, persone appassionate come me, ma soprattutto la voglia di cimentarmi sempre in ricette “particolari”, che mi stimolano alla ricerca e mi arricchiscono tantissimo.

Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:23

Libri su Misura - parole che fanno bene

Scritto da
"Una biblioteca ovunque essa sia fa un po' casa. Il saper-leggere, come il saper-scrivere, è un sapere che rende liberi, forti e sani" - Silvia Barile
 
L'Associazione di volontariato Libri su Misura nasce nel 2002 su desiderio e impegno di Silvia Barile, già professoressa al Liceo Classico O.Flacco di Bari, oggi angelo custode.
 
29244639 10156187545538711 8653199739442954240 o
 
Lo scopo dell'associazione è di  promuovere la lettura e la scrittura come ausilio terapeutico nei reparti pediatrici per stimolare la conoscenza, la socializzazione e il divertimento. Con il patrocinio dell'Università degli Studi di Bari, nel febbraio 2009, nell'Ospedale San Paolo si realizza per la prima volta in Italia il progetto pilota che istituisce la Biblioteca in Corsia.
 
58444980 10157128061493711 1790820866431385600 n
 
Nel 2010 nasce la seconda sede nella clinica pediatrica del Policlinico di Bari, a seguire la terza nell'Ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Dal 2011 la biblioteca è stata accreditata come sede di tirocinio universitario per gli studenti di Scienze dell'Educazione, Formazione, Psicologia e Lingue e anche come sede di svolgimento di servizio civile. 
 
I soci e i volontari di Libri su Misura si impegnano nei turni settimanali a letture animate e a giochi con i bimbi ricoverati nei reparti di oncoematologia del Policlinico di Bari, di pediatria dell'Ospedale San Paolo e nei reparti del Giovanni XIII di Bari. Dal 2016 l'impegno è anche presente nel reparto di neonatologia con il sostegno alla genitorialità attraverso letture e attività ricreative. 
 
44977551 10156722592243711 7161411143452327936 o
 
L'esperienza con i bambini in ospedale è forte, umanizzante, carica di emozioni. Il bimbo accoglie il volontario scegliendo insieme che libro leggere e inizia un racconto reciproco di forme, colori, empatia. Il tempo scorre, la mente si distrae e la fantasia vola. La cura è anche lì nel sorridersi e nel rendere partecipi le mamme e i papà. Chiunque può raccontare una favola a un bambino, chiunque può donare il proprio tempo, chiunque può anche fare donazioni per l'acquisto di libri e di nuovi mobili per le biblioteche.
 
 
70585616 10157497625358711 9099730962173919232 n
 
cucinaMancina, in accordo con gli speaker delle Favole della Buonanotte del libro "Mangiare Bene, Dormire Meglio", ha sostenuto l'Associazione Libri Su Misura devolvendo interamente i compensi all'associazione. Grazie al cuore e alla voce di Alessandra Campanile, Marco Angelico e Daniele Lavecchia.
 
Puoi leggere e ascoltare le favolle qui: https://www.cucinamancina.com/rubriche?cat=26&view=application
E ordinare la tua copia del libro qui: https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/mangiare-bene--dormire-meglio/#descrizione
 
 
Chiunque può aiutare, e così aiuta anche se stesso, perché il sorriso di un bambino è contagioso.
 
 
Per sostenere l'Associazione di Volontariato Libri su Misura puoi:
 
scrivere aassociazionelibrisumisura@gmail.com
 
- donare il tuo contributo qui: 
cc intestato ad Associazione Libri su Misura
Banca FINECO
IBAN: IT38M0301503200000003494196
 
 
Venerdì, 28 Giugno 2019 12:25

Un tour nel Salento

Scritto da

Raccontami, Salento, mentre cammino lungo le tue strade.

Fammi incontrare un guerriero saraceno

Scendere un bracciante nei frantoi

Parlare con un monaco del Millecinquecento.

Canta nelle orecchie con questo mare

Non dirmi i fatti ma le storie.  M.G.

Siamo state invitate da Cucina Mancina, la food community a cui apparteniamo, a partecipare al tour Tour “Dai fari costieri alla luce dell’entroterra: Scorrano illuminato”. Progetto patrocinato dalla provincia di Lecce, Upi e Anci, con la proloco di Scorrano e a cui hanno partecipato giornalisti e Slow rider TV con i suoi riders.

64490982 1045042752358777 1845867559593705472 n

Andare alla scoperta del Salento più bello con Giusi Portaluri e Alessandra Ferramosca, Cuoca Itinerante Salentina, ambasciatrici dell’Accademia dei Volenterosi, nonché organizzatrici perfette, è stato per noi entusiasmante.

PHOTO 2019 06 18 20 27 33

Il tour ha toccato molte località partendo il 22 maggio dall’Abbazia di Cerrate, patrimonio Fai, per finire la giornata proprio in piazza a Scorrano alla trattoria da Beniamino assaggiando le specialità salentine più autentiche. Perché la conoscenza di un territorio passa anche attraverso i suoi sapori e poterli assaggiare non è sempre così scontato. Ma il Salento si è dimostrata una terra friendly ai celiaci.

PHOTO 2019 06 18 20 23 49

PHOTO 2019 06 18 20 23 49 1

65127249 2276546025943383 6530596192743587840 n

64604991 373280346662852 4374351992575754240 n

E sono anche, e soprattutto, le persone che ci vivono che trasformano e rendono unici i luoghi che si visitano. Il Salento è bello da lasciare senza fiato, ma a fare la differenza e a renderlo indimenticabile sono stati i salentini.

A cominciare da Anna Presicce la guida di Scorrano che ci ha accompagnato con la sua passione indicibile ad ammirare il menhir Cupa risalente al neolitico eretto come simbolo di buon auspicio per le attività agricole e di caccia. Sacro e profano si mescolano e ancor oggi la Domenica delle Palme si legano attorno al menhir dei ramoscelli di olivo in segno di pace.

Molto interessante, e veramente inaspettato, arrivare a piedi fino ad una delle dieci entrate del Parco agricolo dei Paduli, praticamente un museo all’aperto. Un parco agricolo multifunzionale dove anticamente si ergeva il bosco del belvedere con querce spinose e lecci. Lì, ad aspettarci il referente di questo particolare laboratorio urbano. Un luogo dove si sperimentano pratiche sociali innovative. Turismo ecosostenibile con ospitalità diffusa e promozione di un’identità rurale andata persa.

Ci accolgono delle opere moderne ecosostenibili e, nel bel mezzo della natura, si stagliano dei nidi giganteschi che lasciano a bocca aperta. Sono dei nidi dove si può dormire godendo appieno della natura e fanno parte del progetto “nidificare i paduli”. Rifugi biodegradabili, fatti con gli scarti dei rami di ulivo potati. Un’idea contemplativa dell’uliveto, una vera ospitalità esperienziale. Vengono affittati per una notte. Impossibile non entrare per vedere da dentro al nido come potrebbe essere passare una notte d’estate immersi veramente nella natura incontaminata e splendida del parco, tra il silenzio, il fruscio degli ulivi e le stelle.

PHOTO 2019 06 18 20 27 28

Niente paura, per i più tradizionalisti c’è anche un piccolo riparo agricolo trasformato in casetta, completa di tutto, costruita interamente in architettura ecosostenibile, con pannelli solari e fitodepurazione di acque reflue. Un piccolo modello che, se fosse emulato dai tanti proprietari del parco, per altri ripari agricoli, porterebbe un turismo di qualità per il futuro. I ragazzi che gestiscono il parco, hanno anche cominciato a produrre un olio eccellente dagli olivi del parco con l’intento di infondere negli altri “il ricominciare a prendersi cura dei propri ulivi”.

E sapete cosa è un pajaro? No, non è un trullo, e guai a dirlo. Nel Salento non ci sono trulli ma pajari e noi abbiamo visto il più grande, il Pajaro Amari, del 1769. I pajari servivano come riparo dal caldo e dai temporali estivi per i contadini e non come abitazioni. Probabilmente, però, questo grande pajaro può essere stato adibito anche ad abitazione per l’estate visto le tracce d’intonaco, all’interno, alte due metri.

64605663 625272181308523 5120920400720560128 n

Una passeggiata nel parco fino ad arrivare all’Uliveto Castagna, così chiamato per un tipo di ghiande così grosse che somigliavano a castagne, per ammirare, purtroppo con molta tristezza, questi ulivi secolari. La xilella ha fatto razzia qui in Salento, ma purtroppo nemmeno con gli innesti si riesce a salvare questi alberi.

Bisognerà estirparli e piantare uliveti resistenti a questo micidiale insetto.

Ancora una volta il Salento dovrà reinventarsi, così come ha fatto dopo la crisi dell’olio. Prima della rivoluzione industriale infatti si produceva l’olio lampante. Quello salentino era famoso in tutta Europa. Tutta la città di Londra, ad esempio, era illuminata dall’olio di Gallipoli. Con la rivoluzione industriale e l’introduzione dell’energia elettrica, l’olio lampante entrò in crisi e venne sostituito dall’olio alimentare.

La lavorazione era completamente diversa, le olive per l’olio lampante andavano raccolte a terra e la maggiore acidità dell’olio diminuiva il fumo. Al contrario, invece, per l’olio alimentare, l’oliva va raccolta immediatamente, quando è ancora sull’albero, proprio per evitarne l’acidità.

Alla Masseria Le Pezzate di Supersano Alessandra Ferramosca ha preparato per noi pranzo tradizionale salentino. Con grande conoscenza dei prodotti del territorio Alessandra ci ha fatto assaggiare il meglio e ci ha insegnato tutti i trucchi per fare delle orecchiette perfette e i macaruni col ferro, nelle quali ci siamo cimentate con grande passione.

PHOTO 2019 06 18 20 27 28 2

PHOTO 2019 06 18 20 27 29 1

 

PHOTO 2019 06 18 20 27 29

PHOTO 2019 06 18 20 27 30 1

Nel pomeriggio una passeggiata per Scorrano ci ha fatto scoprire la storia di Santa Domenica, la santa patrona, e delle sue mirabolanti luminarie.

La leggenda narra che nel ‘600 Scorrano fosse decimata dalla peste. Un giorno alla porta del paese compare una ragazza, la martire Domenica da Tropea, che asserisce di essere stata mandata da Gesù per salvare il paese dalla peste. Domenica prega per 20 giorni e la malattia viene debellata. Per ringraziarla, i paesani, accendono un lume su ogni porta o finestra per ogni persona guarita e il paese si accende. Così, da quel momento, ogni anno, nove giorni prima della data del martirio di Santa Domenica e durante i tre giorni di festa tutta, Scorrano si illumina a giorno. E dal 1600 alcune famiglie di Scorrano si occupano di realizzare le luminarie, tramandano l’impegno di generazione in generazione, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Fra queste la famiglia De Cagna che ci ha gentilmente aperto la sua azienda di luminarie, illustrandoci tutto il processo di nascita e tutti i progressi fatti. I colori e le luci di Scorrano sono così belli e tecnologicamente avanzati che vengono esportati in tutto il mondo.

PHOTO 2019 06 18 20 27 36 1

Altra imperdibile scoperta di Scorrano è stata la casa dei preti, proprio in centro paese, con la sua incredibile storia.

Dieci anni fa fa il proprietariodovendo fare dei lavori di ristrutturazione scopre una stanza segreta nella casa. Questa nuova stanza era completamente intonacata di calce e, sorprendentemente sotto la calce, perfettamente affrescata.

Molto probabilmente era abitata da un gruppo di sacerdoti italo greci. Gli affreschi ne raccontano la storia con il refettorio e le figure religiose e le vedute paesaggistiche con colline toscane e cipressi. Tra tutti spicca un Gesù bambino, quello di Praga, probabilmente qualche prete era arrivato da là.

PHOTO 2019 06 18 20 27 31

La sera si cena in un’altra masseria che lascia a bocca aperta per la bellezza: Le Stanzie.

Le Stanzie era posizionata su un incrocio di strade molto importanti. Lì stanziavano sia i commercianti di olio, che arrivavano da Gallipoli, che i pellegrini che si recavano a Santa Maria di Leuca.

Ma essendo in Puglia potevamo non assaggiare le cozze crude? Il mattino seguente ci siamo recati a Castro Marina e ci siamo imbarcati sul peschereccio di Mare vivo per conoscere gli allevamenti di cozze. Davanti a Castro Marina è preclusa la pesca e si estende per 4 ettari una nursery ecologica di cozze.  In un mare totalmente pulito l’allevamento di cozze viene esportato anche a Dubai. La più temeraria di noi, ne ha mangiate due, una con il limone e l’altra senza. Il verdetto? La consistenza è simile alle ostriche, ma più sapide. Un consiglio invece che sentiamo di darvi è di assaggiare le cozze crude se non vi trovate in Puglia!

Dopo aver conosciuto Salvatore di Swim liberi di nuotare comincia a farsi chiaro nella mente perché questo tour, che ci vede ambasciatrici, si dica “educational tour”.

Ad Andrano un progetto esemplare di disponibilità per chi è diversamente abile. Swim liberi di nuotare è un lido accessibile a tutti, un progetto innovativo di psicomotricità funzionale dove il volersi bene e la disponibilità sono ingredienti fondamentali. Le persone vengono accompagnate in acqua, supportate e guidate nei momenti di difficoltà. Si trovano lettini galleggianti, percorsi sistemici in acqua con terapisti preparati, il tutto gratuitamente perché, come ci dice Salvatore “il desiderio di nuotare in un mare straordinario sia di tutti”.  Una grande lezione di vita per noi tutti!

Sabato mattina è la volta del mercato di Maglie alla scoperta dei prodotti del territorio, accompagnati da Nunzio Pacella giornalista enogastronomico e grande conoscitore del suo Salento.

PHOTO 2019 06 18 20 27 33 1

PHOTO 2019 06 18 20 27 34

PHOTO 2019 06 18 20 27 34 1

PHOTO 2019 06 18 20 27 35

 

Con lui scopriamo lo sceblasti, una focaccia salentina che vede i suoi albori a Zollino e che racchiude tutti i sapori del Mediterraneo. Lo sceblasti in alcune zone prende il nome di cucuzzata.

Nunzio ci racconta anche la storia del pane degli esseni, una comunità che viveva in Salento, cotto al sole. SI dice risalga addirittura al II sec. a.C., praticamente un precursore di un pane crudista. Per questo pane ancor oggi vengono usati i grani antichi come il senator cappelli.

Sempre al mercato, l’azienda agricola Sticchi Roberto di Maglie ci aspetta per farci assaggiare formaggi salentini, caroselle (i fiori del finocchietto selvatico messi sotto aceto di mele), olive celline, melanzane secche e altri ortaggi tipicamente salentini.

Ma i sapori salentini vengono conservati dall’azienda La Cupa, fiore all’occhiello di Scorrano.

Peccato non sia agosto perché alla nostra vista si sarebbe rivelato un mare rosso e profumato di 18 km. Telai zeppi di pomodori messi a seccare al sole di Puglia.  Si dice che il profumo si senta a ben 3 km di distanza. L’azienda, la più grande d’Italia, continua ad essiccare al sole i suoi pomodori, esattamente come facevano i nostri nonni. E il segreto per tenere lontani gli insetti? Semplicissimo, spolverare di sale i filetti appena tagliati e messi a seccare.

500 operatori, a turno, si occupano del prodotto dall’inizio alla fine, quando viene messo nei barattoli per essere venduto in tutto il mondo. I cupidi, la nuova gamma di sott’oli, come ricorda il nome, ci ruba il cuore.

Con la promessa di ritornare a sentire il profumo di pomodoro in estate, ci spostiamo su Cutrofiano dove ci accoglie Roberto Donno pluripremiato pasticcere e re del gelato salentino. Roberto nella sua pasticceria Dolce Arte è riuscito a congelare i profumi e i sapori della sua terra in un gelato incredibilmente buono.

PHOTO 2019 06 18 20 27 36

Molti gelati sono dedicati alle donne salentine, a quelle che lavoravano negli anni ‘50 il tabacco racchiuso in un delizioso gelato al cioccolato.  Impareggiabile il gelato preparato con la cucunedda che a Maglie diventa pupanedda  o melonella, cucumbarazzo. Senza parlare del gusto capasa, che significa ‘piccolo otre’, dove si tenevano le friselle.  Roberto ha creato anche il gusto frisella appunto dove le briciole (frizzuli) restavano in fondo alla capasa vuota.

PHOTO 2019 06 18 20 27 35 1

Gelati vellutati preparati solo con panna e latte freschissimo legati con farina di semi di carruba. Impossibile non passare di qui per degustare le sue prelibatezze. Abbiamo assaggiato di tutto, infischiandocene della dieta, e indecisissimi poi su quale bontà scegliere.

Lasciati i paesi limitrofi a Scorrano partiamo per Santa Maria di Leuca, dove assistiamo al più bel tramoto mai visto. Finiamo la serata alla Vineria Renna, dove Alessandra Ferramosca ci fa scoprire il Friscous di Petramare

Un mix di semole e farine di grano duro tra cui il Cappelli lievitate con solo lievito madre e curcuma. L’insalata di Alessandra è un grande successo, annaffiata da un primitivo e un rosato eccezionali presentatici da Chiara Renna.

In questo piccolo luogo pieno di cultura conosciamo anche Matteo Greco, giovane scrittore salentino. I suoi libri parlano di questa terra di mare, di sole, di vento. Muretti a secco, fichi d’india e ulivi millenari. Storie antiche quelle di Matteo, narrate in maniera esemplare da leggere d’un fiato come il suo libro: C’era infinite volte il Sud, è un percorso narrativo alla scoperta del Salento.

Finisce la serata e lasciamo a malincuore i due ragazzi simpaticissimi.

Altra perla preziosa, assolutamente da vedere è Otranto. Con la preparatissima guida Deborah Bisci giriamo tutta la terra d’Otranto con le sue bellezze e arriviamo fino a porto Badisco per spostarci poi a Punta Palascia con l’antica torre costiera  e il faro, occhi della Puglia nel Mar mediterraneo, il luogo più ad Est d'Italia.
La notte di San Silvestro, ai piedi del faro, una moltitudine di persone resta in attesa dell'alba del capodanno per ammirare la prima alba del nuovo anno in Italia.

Ma in Salento si può tranquillamente passeggiare tra Messico e Guatemala tra Africa e Argentina. Come?

Nel giardino botanico de la Cutura, a Giuggianello. Un’antica tenuta di campagna, oggi giardino botanico di 35 ettari, che ospita una delle più ricche raccolte di piante rare sia grasse che tropicali.

"C’è un giardino Botanico nato nella pietra, dove la meraviglia dell’esistenza abita da sempre”

Luogo magico tra 350 varietà di rose, il bosco dei lecci, il giardino all'italiana, la serra di piante grasse e tropicali, il giardino segreto, il giardino delle ninfee e quant’altro.
Riuscire a visitare il parco salentino con Salvatore Cezzi è un grande dono, la sua passione e amore per la natura e le varietà di esemplari di cui conosce ogni fiore e foglia è di grande insegnamento.

La serata finisce con gli amici di Slow Rider tv in una trattoria tipica a Bagnolo, dove, fra il serio e il faceto in una bella atmosfera goliardica, la signora Antonella, la proprietaria e cuoca indiscussa, ci fa assaggiare le sue specialità tra cui la famosa zuppa di pane.

Il mattino lasciando La corte dei Granai incantevole Relais a Maglie, dove ci hanno coccolato in mille maniere e dove abbiamo potuto assaggiare il famoso pasticciotto leccese, anche in versione senza glutine, passiamo per Scorrano per la colazione al panificio De Micheli, L'arte del forno. Con sorpresa ci fanno mettere le mani in pasta e via di taralli, frise, pucce, frizzoli e pastarelle.

PHOTO 2019 06 18 20 27 32 1

Il tour è quasi agli sgoccioli ma posti indimenticabili ancora ci attendono, la visita alla Riserva Le Cesine Oasi WWF dove Giuseppe De Matteis responsabile RNS Oasi WWF Le Cesine ci accompagna in una visita guidata, parlandoci della storia dell'oasi, dell'habitat del bosco, macchia mediterranea, paludi. Conoscenza e rispetto per la natura per questo indescrivibile Salento.
Interessantissimo anche il progetto Bee Safe di WWF Italia con Conad per la tutela delle api all'interno delle oasi WWF, grazie a nidi speciali e a campi seminati appositamente per la loro nutrizione. Un’altra bella pagina di educational tour.

Le care Giusi e Alessandra orgogliose della loro terra al ritorno decidono di farci ammirare ancora qualche scorcio. Ci riempiamo gli occhi e il cuore a Rocca li posti e ai laghi Alimini.

È ora di tornare, di lasciare questa terra ospitale e incantevole dove la gente è cordiale, sorridente e disponibile. Resta la voglia di tornare prestissimo. Intanto la nostalgia sarà mitigata dal ben di Dio che ci siamo portate a casa, caroselle, melanzane secche, pucce, taralli, pastarelle  e frise, olive, fave secche e pomodori. La valigia scoppia di Salento, anzi profuma proprio, anche di cipollotti salentini.

La Puglia, ancora una volta, non ci delude e anzi ci fa desiderare di conoscerla sempre di più.

 

Pagina 1 di 11