Ricette

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Giovedì, 19 Settembre 2019 16:09

Fisksoppa #ricettedellabuonanotte

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Pulisci le carote, le patate ed il sedano, sbuccia la cipolla e metti tutto nel mixer (tieni da parte metà patata per fare pezzi più grandi) e frulla tutto fino ad ottenere pezzi di piccole-medie dimensioni.

Metti le verdure in un tegame dai bordi alti assieme all’ olio e fai soffriggere per qualche minuto, poi versa la panna, il latte e tutto il brodo, fai cuocere a fuoco medio per 15 di minuti. Aggiusta di sale.

Taglia il pesce a pezzetti e mettilo nella pentola, aggiungi l’aneto tritato al coltello e fai cuocere per circa 10-12 minuti a fuoco medio. Spegni e fai riposare la Fisksoppa per 10 minuti prima di servire.

 

Cucinarla mi rimette in pace perché: Questa per me non è una semplice zuppa. Racchiude la storia millenaria dei pescatori scandinavi che, dopo una giornata passata a domare il grande Mare del Nord, tornano a casa tra candele accese e fuoco nel camino, trovando ad attenderli una zuppa calda di Fiskoppa. È amore! La cucino spesso in inverno perché, oltre ad essere molto facile e veloce da preparare, è buonissima anche il giorno dopo. Un piatto ricco, che mi coccola nella sua delicatezza e cremosità.

Curiosità / tips: L’origine di questa pietanza è norvegese, ma si può trovare con piccole variazioni in tutti i paesi scandinavi, a seconda del territorio di pesca. Viene preparata con il pescato del giorno, anche con l’aggiunta di molluschi.

Cuoci i ceci già ammollati in abbondante acqua (dovrà coprirli per 4-5 cm) con l’alga, l’alloro o il rosmarino. Frullali, trasferisci la purea ottenuta in una ciotola ed aggiungi le spezie e il pane grattugiato. Pela e lava la carota e tritala finemente insieme al rosmarino. Aggiungi al composto e miscela uniformemente. Regola di sale. Dividi in 7 parti l’impasto e modellali tra le mani per formare i burger. Posizionali su un piatto rivestito di carta da forno e fai riposare coperti in frigo per almeno 10 minuti.

Pulisci e lava la cipolla, tagliandola a rondelle di 1 cm. Scalda un filo di olio in una padella antiaderente e aggiungi la cipolla, sala e piastrala finché sarà appassita ma ancora al dente. Tieni da parte.

Nella stessa padella della cipolla, versa un filo di olio e piastra i burger per 4-5 minuti su ogni lato a fuoco medio, finché saranno dorati. Farcisci quindi i panini con una foglia di lattuga lavata ed asciugata, un burger, qualche rondella di cipolla piastrata e una colata di maionese vegan. 

Cucinarla mi rimette in pace perché: ci sono delle sere in cui mi viene voglia di un comfort food diverso dalla pizza, come questo gustoso e succulento panino. Assemblarlo mi diverte e mi aiuta a concentrarm su piccoli piacevoli dettagli: strato dopo strato è quasi come costruire un castello, dove tutto trova il suo posto. Dopo aver preparato i vari componenti, con calma e dedizione, pezzo dopo pezzo, colore dopo colore, completo la torre pronta da addentare, sporcandomi le dita.

Curiosità / tips: per rendere più digeribili i legumi, cuocili o condiscili con erbe, verdure e spezie come rosmarino, alloro, carota o alga kombu. Queste hanno proprietà carminative e contrastano la formazione di gas a livello intestinale. Per facilitarne la cottura, aggiungi del bicarbonato nell’acqua di ammollo che non devi poi usare per la cottura perché in essa i legumi rilasciano sostanze tossiche e non digeribili.

Giovedì, 19 Settembre 2019 15:39

Ravioli innamorati #ricettedellabuonanotte

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Con un estrattore ottieni il succo della barbabietola. Impasta la farina con l’acqua di barbabietola, unendola poco per volta insieme a un cucchiaio di olio di oliva. Lavora la pasta con le mani fino ad ottenere una panetto omogeneo. Lasciala riposare coperta da pellicola.

Per il ripieno dei ravioli: pulisci la cipolla e 100 g di funghi ed affetta tutto sottilmente. Salta la cipolla con due cucchiai di olio di girasole in padella ed unisci i funghi appena inizia ad appassire, cuocendo a fiamma vivace per pochi minuti. Aggiusta di sale e pepe, poi trita finemente le nocciole.

Stendi la pasta sottilmente, farcisci una sfoglia con poco ripieno e richiudi con un’altra sfoglia, facendo attenzione affinché combaci. Ritaglia quindi i ravioli a forma di cuore. Salta in una padella antiaderente le bietoline baby e, appena pronte, cuoci le carote affettate sottilmente e subito dopo i rimanenti funghi pioppini interi che accompagneranno il piatto.

Stufa per 20 minuti la zucca tagliata a dadini in una casseruola coperta, quindi frullala nel mixer con olio di girasole e peperoncino, unendo poca acqua fino ad ottenere un composto cremoso e fluido. Cuoci in acqua bollente salata i ravioli, fino a quando non verranno a galla. Servili con la crema di zucca, qualche bietolina, carote arrostite e pioppini. Guarnisci con cuori di barbabietola cruda, olio di oliva ed erbe aromatiche a piacere.

Cucinarla mi rimette in pace perché: Quando ho voglia di rilassarmi, impasto. Predispongo la spianatoia di legno e prendo il mattarello. Accendo la radio e mentre le mie mani lavorano la farina e la pasta fresca prende vita, sento la fatica della giornata scivolare via e mi ritrovo pronta, dopo cena, per un buon sonno ristoratore.

 

In sottofondo: Norah Jones - Nightingale

 

Nel bicchiere del frullatore lavora basilico, pinoli, olio e sale fino ad ottenere un pesto brillante.

Tosta in padella i semi di zucca. 

In una ciotola lavora la ricotta con un pizzico di curcuma e un pizzico di sale.

In un piccolo bicchierino di vetro alterna la crema di ricotta con il pesto, termina con i fiori di malva lavati e senza pistillo e con i semi di zucca tostati.

 

In sottofondo: invece di accendere i fornelli accendo lo stereo e, mentre canto “A mano A mano” di Rino Gaetano, penso che può nascere un fiore in ogni giardino. Basta sognare sempre.

Curiosità / tips: i semi di zucca contribuiscono a rendere questa ricetta adatta a favorire il sonno, grazie al loro contenuto in magnesio e grassi polinsaturi

 

Trita il cipollotto e fallo stufare in padella con l’olio, aggiungi il cavolo verza tagliato a julienne e cuocilo a fiamma bassa finchè l’acqua di vegetazione non sarà evaporata. Sala e fai raffreddare. Con un filo d’olio, a fiamma alta, scotta i filetti di rombo da ambo i lati. Sala e fai raffreddare. Mescola i vegetali con il pesce e battili al coltello. Unisci la ricotta, l’erba cipollina tagliata finemente e un albume d’uovo, mescola e fai riposare. Versa la farina su una spianatoia, crea una conca dove porre le uova, l’acqua minerale e la curcuma, impasta fino ad ottenere un panetto liscio e lascialo riposare per 30 minuti avvolto nella pellicola da cucina.

Tira la sfoglia sottile con un mattarello e tagliala a quadrati di 8 cm per lato. Poni il ripieno al centro di ciascun quadrato. Chiudi la pasta a triangolo premendo bene sui bordi e fai girare ciascun triangolo sul dito indice della mano, sovrapponi e attacca le due estremità ottenendo la tipica forma a cappelletto. Tosta i semi di sesamo nero in una padella antiaderente. Sbuccia la pesca e frulla la polpa, poi stendila sul fondo del piatto. Cuoci per 2 minuti i cappelletti in acqua bollente salata, scolali e adagiali sulla salsa di pesca. Termina l’impiattamento con un filo di olio extravergine a crudo e i semi di sesamo nero.

Cucinarla mi rimette in pace perchè: 

Il cappelletto è un rituale da fare con chi si ama, è un boccone di armonia da preparare a più mani in una cucina affollata di profumi e sentimenti veri o in pochi intimi mentre si scambiano segreti a bassa voce, rilassanti. Mentre preparo la pasta rovisto con la mente nei ricordi, in quelle domeniche mattina piene in cui dalla cucina si spandeva un dolcissimo profumo di buono. Impastare mi rimette in pace con il mondo, affondare le mani nella farina soffice rilassa e distende i nervi. Il mattarello è il un mezzo che riporta vecchi ricordi di nonne intente nell’arte antica della pasta.

 

In sottofondo: Sweet child o mine - versione lirica dalla colonna sonora di Captain fantastic  

 

Con un coltello ben affilato trita grossolanamente la polpa della zucca mantovana. Prepara la marinatura miscelando l’aceto di mele, il succo di limone e un cucchiaino di sale. Quindi condisci la zucca e mescola con cura. Metti a bagno i semi di chia in acqua leggermente salata e lascia riposare finché inizierà a gelificare.

Mescola la miscela di semi di chia alla polpa di zucca marinata e lascia riposare per mezz’ora, poi filtra con un colino fine.  Scalda 4 cucchiai di olio insieme agli aghetti e ai fiori di rosmarino a 45 °C, così da estrarne l'aroma e poi lascia raffreddare coperto. Al momento di servire, disponi la tartare di zucca sul piatto con l'aiuto di un coppapasta, decorando con i fiori di rosmarino e ultimando il piatto con l'olio aromatizzato.

Il rosmarino circonda la mia casa sulle colline della Versilia e il suo profumo sottolinea quello iodato del mare. Dà efficacia ai miei fumenti ed arricchisce le mie teglie variopinte di verdure. I fiori, quasi trasparenti, sembrano pennellate di acquerello, il loro aroma è sottilmente diverso dalle foglie e regalano una nota amarostica che si contrappone perfettamente al sapore dolce della zucca e che ha il potere magico di rimettermi in pace.

Tips: i semi di chia sono ricchissimi di acidi grassi mono e polinsaturi. Dall’azione antinfiammatoria, aiutano a contrastare gli effetti del colesterolo cattivo. La ricchezza in calcio e potassio li rende utili anche per le ossa, i muscoli e il sistema cardiocircolatorio.

 

Lava due patate grandi e lessale in acqua salata. A cottura ultimata, scola l’acqua e metti nuovamente il pentolino sul fuoco basso con le patate a secco, così da eliminare tutta l’umidità e farle asciugare.

Mentre le patate cuociono sbuccia i topinambur e tagliali a cubetti grandi come nocciole.

Sbuccia l’aglio, privalo del germoglio interno, affettalo e fallo scaldare dolcemente con un filo di olio in una padella. Aggiungi i topinambur e abbondante pepe appena macinato, un pizzico di sale e le foglioline di maggiorana. Lascia insaporire per qualche istante, poi bagna con mezzo bicchiere di vino bianco miscelato con acqua.

Cuoci con coperchio per 10 minuti, poi alza la fiamma e fai dorare i topinambur a recipiente scoperto. Quindi, taglia le patate a metà nel senso della lunghezza e crea una cavità con un cucchiaino, avendo cura di non rompere la buccia. Condisci le mezze patate con sale e pepe e riempile con i topinambur dorati e profumati di maggiorana.  Prima di servire condisci con un filo di olio.

La maggiorana assomiglia molto all'origano, anche nell'aspetto, ma il suo aroma è assai più delicato. Ha proprietà antinfiammatorie, digestive, carminative e balsamiche, il suo aroma mi riporta potentemente alla memoria i miei raffreddori di bambina e l'olio essenziale di maggiorana con cui mamma mi massaggiava il petto per farmi respirare meglio.

Sbuccia la cipolla e tagliala finemente. Mettila in una pentola con un filo di olio e falla appassire a fiamma bassa. Aggiungi la patata tagliata a dadini, i piselli e le fave sgranate. Fai insaporire e versa dell’acqua fino a coprire le verdure. Aggiungi gli spinaci e le foglie di verza lavati e tagliati a listarelle.

Taglia delle fettine sottili di carota e di zucca con il pelapatate, scottali in una padella antiaderente e arrotolali. Prepara la polenta e una volta pronta tagliala a cubetti e saltala in padella o scaldala in forno.

Pulisci il cavolo nero e privalo della costa centrale, asciugalo e taglialo a pezzetti di circa 2 cm, condiscilo con olio e sale, massaggiando con le mani. Stendilo su una teglia da forno e scaldalo a 180 °C per 10 minuti.

Impiatta la zuppa, inserendo i rotolini di carote e zucca, le polentine, le chips di cavolo nero e un filo d'olio extravergine di oliva.

Il verde è il colore dell'equilibrio e della rinascita, è un colore che accompagna il sonno ed un risveglio sereno. L'arancione è il colore della gioia, della fiducia e della creatività, questo colore ci aiuta ad affidarci ai nostri buoni sogni.

Mercoledì, 17 Aprile 2019 20:40

Confettura delicata di ananas e mele con frutti rossi

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Taglia la polpa di ananas e le mele a cubetti. Spruzzali con il succo di limone e le scorzette, quindi poni in pentola e avvia la cottura. Dopo 10 minuti unisci lo zucchero, e continua la cottura della confettura per altri 30-35 minuti. Frulla la metà del composto, poi unisci alla metà non frullata e riporta a bollore.

Aggiungi la manciata di frutti rossi e mescola bene.

Riempi i vasetti precedentemente sterilizzati con la confettura bollente, chiudili ermeticamente e poi capovolgili, avendo cura di porli ravvicinati.

Proteggili con dei canovacci e lasciali raffreddare. Una volta che si saranno raffreddati, riponi i vasetti in un luogo fresco e buio per conservare intatto il gusto della tua marmellata.

Mercoledì, 17 Aprile 2019 20:32

Spaghetti di zucchine al tonno, pomodori secchi e feta

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Lava, tampona e temperale zucchine con l'apposito attrezzo.

Scalda un filo d’olio in una padella antiaderente, e spadella le zucchine per un paio di minuti con un pizzico di sale. Devono rimanere belle croccanti.

Condisci con il tonno, i pomodori tagliati fini e qualche cubetto di feta. Servi a temperatura ambiente.

Rinfresca il lievito madre come fai di solito. Una volta che ha lievitato fino al raddoppio, preleva la quantità necessaria per la ricetta. Sciolgi il lievito e  il miele nell’acqua, unisci lo yogurt, le noci e il mix di farine senza glutine. Impasta molto bene, in modo da rimuovere tutti i grumi. Otterrai una pasta molto morbida e appiccicosa. Infine incorpora il sale e l’olio.

Impasta ancora pochi minuti e poi versa l’impasto in una teglia ben unta d’olio di circa 35 cm x 25 cm. Con le mani bagnate, stendi l’impasto in modo da ricoprire la teglia e farne uno strato uniforme. Copri la teglia con pellicola e con uno strofinaccio e lascia che l’impasto lieviti fino quasi al raddoppio. Scalda il forno a 200 °C

Fai un’emulsione con i 4 cucchiai di acqua e i 4 cucchiai di olio d’oliva e con le dita unte, creai dei buchi sulla pasta lievitata, versando a poco a poco l’emulsione. Spolvera con l’insaporitore e cuoci per circa 25 minuti.

Nel frattempo lava le cime di rapa e prelevane le foglie e i fiori. Scalda poco olio in una casseruola e fai cuocere le cime di rapa, aggiungendo poco sale e pepe. Se fosse necessario, aggiungi poca acqua in modo che la verdura non bruci. Una volta cotta la focaccia, condiscila con le cime di rapa, una spolverata di zeste di limone e un filo l’olio a crudo.

 

Consigli

Puoi sostituire le cime di rapa con le verdure che preferisci o usare altri ingredienti che più ti piacciono.

Se non trovi il mix usato qui, puoi sostituirlo, ma stando attento alla quantità di acqua: dovrai ottenere un impasto molto morbido.

In mancanza di lievito madre, puoi usare 4 grammi di lievito di birra fresco e aggiungere circa 50 g di acqua in più.

Più lievito usi, minore sarà il tempo di lievitazione.

Le noci le puoi mixare in un tritatutto finché non le riduci in polvere.

Al posto dell’insaporitore puoi usare aglio secco in polvere e peperoncino in polvere, ma puoi anche ometterli del tutto.

Mercoledì, 17 Aprile 2019 15:59

Ciambelline soffici con mirtilli e limone

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Lava bene il limone non trattato e poi taglialo a pezzi per frullarlo intero. Frulla fine e tieni da parte.

Separa i tuorli dagli albumi e tieni da parte.

In una ciotola capiente metti la farina di riso, il lievito e bicarbonato setacciati e lo zucchero poi mescola. Fai un buco al centro ed aggiungi l’olio, i tuorli, il limone frullato e la vaniglia grattata dalla bacca. Mescola bene ed aggiungi un cucchiaio o due di acqua per ammorbidirlo e farlo diventare un impasto omogeneo.

Monta i bianchi a neve ferma ed aggiungi all’impasto mescolando piano, dall’alto verso il basso. Aggiungi metà dei mirtilli e poi mescola ed infine versa negli stampi (imburrati ed infarinati o con spray staccante) finisci di sistemare i mirtilli sopra ogni ciambellina.

Fai cuocere in forno statico caldo a 180 ºC per circa 15/18 minuti (prova stuzzicadenti) e poi sforna

Lascia raffreddare bene e poi togli dallo stampo.

 

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