Erbe spontanee e' in tutte le librerie d'Italia. Un vademecum per riconoscere, utilizzare e cucinare le selvatiche

E' arrivato finalmente in tutte le librerie d'Italia "Erbee spontanee", l'ultimo libro mancino edito da Feltrinelli/Gribaudo scritto a sei mani dalla nostra Lorenza Dadduzio, direttore creativo di cucinaMancinainsieme a Carlo MininniMassimiliano Renna, ricercatori universitari specializzati in erbe selvatiche che collaborano con ISPA CNR.

E' un vero e proprio vademecum che contiene ben 74 specie di selvatiche selezionate, con le schede di approfondimento delle erbe più utilizzate e ben 60 ricette realizzate da 28 tra chef e blogger mancini, per poter portare a tavola il gusto e il brio delle spontanee in tutte le stagioni. 

Le erbe spontanee sono una vera e propria risorsa che Madre Natura dona a chi sa accostarvisi con curiosità e rispetto: arricchiscono le nostre tavole di sapori nuovi e arcaici allo stesso tempo, inondano il palato e tutti i sensi di una sorprendente e autentica pienezza, oltre a supportare il nostro organismo con preziosissimi nutrienti.

In questo libro ti porteremo per mano nel mondo delle piante spontanee commestibili, aiutandoti a conoscere e ri-conoscere le erbe, i fiori, le bacche, i semi, i frutti, le radici, i bulbi e i tuberi che i nostri nonni raccoglievano per placare la fame e che potrai portare a tavola nella stagione più giusta, scoprendo quali parti sia meglio raccogliere e quali sia preferibile consumare crude o cotte.

Se chiudi gli occhi e provi ad immaginare un campo incolto scaldato dai primi raggi di sole a primavera, cosa ti viene in mente? Sappiamo che stai già sorridendo, stupito di così tante varietà e colori, piacevolmente smarrito difronte a tutte quelle erbe di cui vorresti conoscere il nome e il sapore, mentre ti chiedi cosa sia commestibile e cosa no. Adesso moltiplica la dimensione di questo campo per tutti i campi presenti sulla faccia della Terra e poi prova ad indovinare: quante sono le piante che oggi coprono il 95% del fabbisogno nutritivo mondiale? Appena una trentina. E tutto il resto del patrimonio vegetale commestibile?

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Di tutto il patrimonio floristico selvatico, abbiamo selezionato 74 specie, le abbiamo illustrate ed organizzate in "comitive" in base alla morfologia e ai sapori da crude e da cotte: le amare, le sapide, le piccanti, le dolci/acidule, le aromatiche, le "underground" (bulbi, radici e tuberi), i semi/frutti/bacche, i fiori e le superfood, ovvero le selvatiche dai più spiccati "poteri alimentari".

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Troverai le schede di approfondimento dedicate alle selvatiche più utilizzate nelle ricette e le tecniche di base per conservare le erbe.

 

 

Inoltre, scorrendo occhi, dita e naso tra le pagine di questo libro, scoprirai che le selvatiche non sono solo un ingrediente per arricchire i tuoi piatti e bilanciare la tua alimentazione, ma aprono le porte ad un universo totalizzante di benessere in cui immergersi a 360°, attraverso il quale riconnetterci con l'ecosistema a cui apparteniamo e con la nostra più profonda identità, a partire dalla ricerca e riconoscimento delle spontanee in spazi naturali incontaminati, fino al rituale rispettoso della raccolta, pulizia e preparazione di questi straordinari doni di Madre Natura.

 

Il nostro sarà un cammino a ritroso nel tempo piuttosto nello spazio: non troverai infatti nè riferimenti a cortecce, muschi o licheni, nè storie mitologiche e ricette dai sapori esotici. Ti porteremo invece a ritrovare l’autenticità e la sorprendente intensità dei sapori semplici che arricchivano le tavole frugali dei nostri antenati, grazie a ricette rivisitate a modo nostro, con un pizzico di creatività e mancinità, preparate con quelle piante spontanee che magari sono sempre state le tue sconosciute vicine di casa.

Tra queste pagine mancine troverai infine oltre 60 ricette arricchite da curiosità, approfondimenti nutrizionali e piccoli racconti sulla "memoria delle papille" legata agli ingredienti selvatici delle ricette stesse, oltre ai nostri preziosissimi simboli delle "mancinità" che aiutano chi mangia differente a sapere sempre quando il piatto è senza glutine/lattosio/frutta a guscio, con pochi zuccheri, grassi, sodio o ricca in proteine vegetali, minerali o fibre.

Ricetta di Francesco e Vincenzo Montaruli - Foto di Lorenza Dadduzio

Ricetta e foto di Debora Vivian Garra

Ricetta e foto di Eleonora Corvasce

Ricetta e foto di Alessia Aloe

Ricetta di Agnese Cimino - Foto di Lorenza Dadduzio

Ricetta e foto di Anna Gentile

Noi di Cucina Mancina abbiamo scelto “la via selvatica” per più di una ragione: crediamo che consapevolezza alimentare e condivisione sono i valori alla base della nostra famiglia mancina, che permettono a ciascuno di crescere ed essere migliore. Quanto più conosci, tanto più forte ed efficace sarà ogni tua scelta, anche alimentare. Mangiare differente vuol dire andare oltre l’analisi scrupolosa della lista degli ingredienti sulle etichette e i loro valori nutrizionali. Per questo abbiamo deciso di aprire ulteriormente i nostri orizzonti alimentari, andando oltre gli alimenti chiusi in dispensa ed oltre gli scaffali dei supermercati, per cercare, riconoscere e scegliere una alimentazione naturale e spontanea, come Natura comanda.

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Oltre i campi del “mangiare senza”, oltre la ricerca ossessiva del “ricco di”, oltre le addizioni e sottrazioni alimentari, c’è in tutti noi il bisogno/desiderio di ritrovare il nostro equilibrio alimentare ed i sapori autentici di un tempo, di riconnetterci con la parte più “wild” del nostro essere al mondo, grazie a quanto Madre Natura da sempre ci dona spontaneamente: i suoi fiori, frutti, semi, bulbi ed erbe selvatiche.

Oltre che a costo zero e genuine, le selvatiche commestibili sono una grandissima risorsa nutrizionale, medicinale e culturale: sono molto più ricche di vitamine e minerali delle verdure coltivate, nascono spontaneamente dove trovano le condizioni ottimali per la crescita e sono custodi di saperi e sapori millenari in grado di riconnetterci ai rituali e alle tradizioni culinarie che sono parte fondamentale della nostra identità culturale. 

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In definitiva, mangiare selvatico ha numerosi vantaggi, tra cui:

-          la ri-scoperta ed il rispetto delle biodiversità

-          il miglioramento della condizione psicofisica attraverso il contatto con la natura

-          il recupero delle tradizioni culturali e gastronomiche locali

-          l’identificazione con la ciclicità e i rimi produttivi della natura

-          il risparmio economico

-          l’elevato valore nutrizionale a fronte di un ridotto apporto calorico

-          la freschezza e la genuinità di sapori sorprendenti

Ed è proprio questo che ben 28 tra chef e bogger del circuitto mancino hanno voluto indagare e riscoprire con grandissimo entusiasmo e creatività, dando vita a ricette tutte originali, golose e coloratissime.

Grazieper il prezioso contributo a tutti i blogger, foodographer e chef parte della tribù mancina Agnese CiminoAlexandra PavaniAlessia AloeAnna GentileAnnalisa MalerbaAntonella De VitisAntonella MichelottiAntonio Bufi e Lucia della Guardia, Jessica e Lorenzo LocatelliDaniela Boscariolo, Daniela Montinaro, Debora Vivian Garra, Diego Rossi, Eleonora Corvasce, Kerstin Cristina, Laura CuccatoLisa Bozzato, Luca Giovanni Pappalardo, Francesco e Vincenzo Montaruli, Nicla Longo e Nicola Scarpelli, Paola Marucci, Simona MalerbaStefano de Gennaro e Vittorio Curcio.

Grazie al contributo fondamentale della nostra biologa-nutrizionista Elvira Greco. Grazie a Vitantonio Fosco e a Joyce Bonafini per le loro stupende illustrazioni. E grazie ad Alessandro Arnaboldi e Jessica Aldeghi per aver supportato alcuni autori fotografando meravigliosamente le loro ricette.

Il libro "Erbe Spontanee" lo puoi acquistare in tutte le librerie Feltrinelli d'Italia in edicola in allegato ai quotidiani del Gruppo QN. Infine lo puoi trovare online  qui.

Se vuoi organizzare una presentazione del libro nella tua città scrivici su redazione@cucinamancina.com e saremo bel lieti di esserti di supporto.

 

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