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Mercoledì, 18 Novembre 2015 01:00

CARGO E CUCINAMANCINA

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Una sorpresa mancina aspetta da venerdì 20 novembre tutti gli iscritti alla newsletter di Cargo Milano: una creativa ricetta da esplorare, ogni settimana, a cura degli autori di cucinaMancina, la food community per chi mangia differente.
Cos'è Cargo Milano?
E' la fabbrica delle idee, un sogno reale e accessibile a tutti, per "vivere con semplicità e pensare con grandezza". Per curiosi che guardano il mondo ma anche la cantina di casa, attenti ai particolari, alle stranezze degli oggetti più ordinari e alla familiarità delle storie che arrivano da lontano. Una vasta collezione di mobili, complementi, tessuti, casalinghi e oggetti per la casa che nascono dalla continua ricerca di pezzi con una storia che si rinnovano nel tempo.
Per entrare nel mondo Cargo
e seguire le ricette mancine anche in una "casa nuova", iscriviti su www.cargomilano.it


 

Martedì, 17 Novembre 2015 01:00

IL SAPORE DEL SUCCESSO

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Che sapore ha il successo? Bella domanda. Lo champagne? Le ostriche? O vogliamo essere meno banali?
È dolce? Lascia un retrogusto amaro?
Perdi qualcosa quando arrivi dove volevi arrivare? E la rinuncia vale il premio?

È quello che scopre Adam Jones, chef promettente che ha già messo a rischio la sua carriera e che decide di giocarsi il tutto per tutto per la terza stella Michelin. Non vi dico altro. Il film esce il 26 novembre e ve lo consiglio caldamente. Soprattutto se amate la cucina e siete appassionati di Masterchef.

Già perché come cucinaMancina abbiano avuto il privilegio di vederlo in anteprima
.


Ma, se già Bradley Cooper era una buona scusa per uscire di casa, mica finisce qua!

Infatti, mentre rifletti su questi temi, chiedendoti a che punto sei tu nel tuo personale cammino verso il successo, ti ritrovi in uno degli alberghi più belli del centro di Roma, di quelli nei quali fai la pace con il caos di questa città
, dove ti attende qualcuno che il successo lo sa bene che sapore ha.

Anzi, per lui il successo ha mille sapori. Lo chef Alfonso Iaccarino. Vi dice nulla il ristorante Don Alfonso?  

   

Noi siamo qui come curiosi alimentari e Io personalmente  vi dico solo che il suo ristorante è uno dei miei sogni gastronomici da sempre e prima o poi, con la scusa di tornare a Napoli, io ci vado.
Ecco. Per me il sapore del successo è anche trovarmi chef Alfonso a domicilio.
Ok, non è mica qui per me, chiaro. Ma si dimentica subito.

Lo chef ci ha regalato un piccolo timballo di maccheroni
, semplicissimo a vederlo fare da lui (voglio riprovarci ma non garantisco sul risultato), un piccolo capolavoro di sapori mediterranei e una grande meraviglia al gusto. Sapori di casa, di festa, di sole e di luce. Pomodoro, mozzarella, basilico, uova e polpettine. La tradizione incontra il gusto e l'eleganza di un gentiluomo d'altri tempi, cordiale e cortese, sorridente e disponibile anche con noi che lo tormentiamo di chiacchiere e di fotografie.

E ci racconta con l'umiltà dei grandi che lui senza la squadra non è nessuno. Che lui è la sua squadra, la sua gente. Che è un po anche il messaggio del film. Puoi essere bravo quanto vuoi, ma senza il tuo team, la tua famiglia, non arrivi da nessuna parte.

Insomma un bellissimo pomeriggio di cinema, passione, cucina, ricordi e buoni propositi.

Ecco. Magari il successo, il nostro piccolo successo personale, può avere anche questo sapore.
Quello di un bel pomeriggio.

 

 

Ritorna OLIO DI FAMIGLIA, la quinta edizione del concorso per olivicoltori dilettanti. Organizzato dall'Associazione Terrasud e la Chemiservice di Monopoli, in collaborazione con il Comune di Monopoli Assessorato all'Agricoltura , Olio Officina  Festival di Milano, è rivolto ad agricoltori dilettanti, famiglie e singoli cittadini produttori di olio extravergine di oliva.

Il 70% circa (dati da ultimo censimento) delle superfici coltivate e delle produzioni  agricole  in Italia sono da agricoltura famigliare. All'interno dell'agricoltura familiare italiana abbiamo le produzioni olivicole da agricoltori dilettanti che per piacere e passione coltivano piante di olivo; l'olio extravergine di oliva prodotto dagli agricoltori famigliari rappresenta una  forma di autoproduzione a finalità prevalente o esclusiva di autoconsumo.

L'obiettivo della manifestazione OLIO DI FAMIGLIA  è dare importanza al ruolo che svolgono gli olivicoltori dilettanti che con passione coltivano la terra svolgendo di fatto un importante attività economica, sociale e ambientale.

In questa V^ edizione, che  partirà i primi di novembre 2015, sono state previste una serie di iniziative: un sondaggio sull'acquisto e consumo di olio  tra i residenti a Monopoli; un corso di assaggio rivolto ai consumatori; la partecipazione a Olio Officina Festival  a Milano;  la festa di fine concorso sarà il 28 maggio 2016  presso la Masseria Lama dei Taveri a Monopoli dell'Azienda Agricola Sorelle Barnaba con la proclamazione del vincitore.

Per tutti i dettagli del concorso e  le modalità di partecipazione è possibile consultare il sito web www.oliodifamiglia.org  o scrivere a [email protected]



 

Mercoledì, 11 Novembre 2015 01:00

COSA E' LA CUCINA ECOZOICA?

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La cucina ecozoica è una traduzione pratica e culinaria della visione ecospirituale di Thomas Berry (qui il suo manifesto ecozoico), ampliata con la scelta di un'alimentazione solo vegetale. Un'ecologia profonda applicata alla pratica quotidiana e all'alimentazione.
E' dunque una cucina che: 

Rispetta gli animali, perché non li mangia, considerandoli creature con pari diritti rispetto alla specie umana, specie animale come tutte le altre. Pare che, in origine, eravamo una specie frugivora.

Rispetta le stagioni, perché la natura, in ogni periodo dell'anno, ci mette a disposizione i nutrienti e l'apporto energetico necessario in quel periodo. I prodotti cresciuti in serra non contengono i principi attivi del prodotto naturale.
Preferisce i prodotti da colture biologiche e da agricoltura sinergica
, in particolare l'agricoltura stockfree, completamente vegan, che non fa uso neanche dei letami di origine animale. Anche se questa agricoltura in Italia è ancora poco praticata, fa di tutto per diffondere la consapevolezza - tra gli agricoltori biologici - che questa agricoltura è possibile. Se ne parla qui.

Sceglie le verdure locali a km zero e le varietà locali, cercando di sostenere i contadini che fanno questo lavoro di recupero, incrementando la biodiversità e quindi riportando l'equilibrio negli ecosistemi di cui siamo parte.
Rispetta la salute
, degli adulti e dei bambini a loro affidati, introducendo stili alimentari igienisti, basati su una grande componente crudista e fruttariana. Si rifà agli insegnamenti di Dextreit, il noto naturopata francese, secondo cui il pasto si compone sempre di frutta e di una quota cruda vegetale all'inizio, quindi una quota vegetale cotta, se si vuole. Gli alimenti devono essere il più possibile naturali e non elaboratisenza eccedere nella componente glutinosa, quindi propone numerose alternative ai piatti a base di soia e seitan, che sono ormai diventati un classico della cucina vegan.


Rispetta il pianeta
, con cui vuole rifare di nuovo amicizia, imparando a ricollocarsi nel contesto naturale riconoscendo la propria bioregione, sostenendo la biodiversità. 
È una cucina selvatica
. L'amicizia con la Terra porta a una conoscenza (o ri-conoscenza) del territorio e quindi delle erbe, che possono essere vantaggiosamente inserite in una dieta tutta vegetale, al posto delle forme di integrazione che oggi vanno di moda e che sono invece controproducenti per il nostro organismo. 

La cucina ecozoica è anche cucina della memoria. Perché non mangiamo solo con il gusto, l'olfatto e la vista, ma anche - come da recenti scoperte - con i neuroni: per cui, ripropone in chiave vegetale i piatti della tradizione, compresi quelli delle feste, per unire tutti insieme a tavola senza crudeltà e senza polemiche.

E infine, la cucina ecozoica è ricerca
. Di nuove idee, soluzioni, combinazioni. Crea i nuovi piatti di domani, ma rende accessibili a tutti anche i piatti a cui siamo abituati e che ci sembra difficile abbandonare nella transizione fra una cucina onnivora e una cucina vegetale.

È la cucina "slow food" del futuro... con un occhio alla saggezza del passato!

Cliccate qui per saperne di più!
E se volete provare qualche ricetta ecozoica: 

Spaghetti alle vongole felici 
Ciambellina di mela alla finta cioccolata di carruba
Carpaccio spiralico rosa (con rape di Chioggia)
Spaghetti alle vongole felici nel cuore di bue
Cotechini sorridenti
Muffin o cupcake stellare con ricotta di mandorla dolce crudista

Foto di copertina: Azat Akhyarov


 

 

Mercoledì, 04 Novembre 2015 01:00

UN, DUE, TRE...BBC VEG!

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cucinaMancina arriva in edicola!  Con il numero di ottobre/novembre, è partita la collaborazione tra cucinaMancina e BBC Vegetarianla nuova rivista bimestrale a cura di Sprea Editore dedicata agli amanti della cucina vegetariana. 

Tante le ricette proposte dalle blogger mancine e contenute all'interno della sezione "Diversamente Veg", pensate per soddisfare ogni stile alimentare e necessità: vegana, senza glutine, senza lattosio, con pochi grassi, pochi zuccheri, poco sodio, ricca di vitamine, folati ed elementi anti age. E, come è tipico dello stile "mancino", senza mai rinunciare al gusto e alla creatività!



Come sul sito, anche su BBC Vegetarian le ricette sono contraddistinte dalle icone e dai simboli delle "mancinità", per individuare quelle più adatte alle proprie esigenze.  
Molte anche le curiosità che raccontano e le proprietà degli alimenti e i consigli per sostituire alcuni ingredienti di ricette classiche, per declinarle a misura di vegetariano e di chi mangia comunque differente, per necessità o per scelta.

Pubblicata dalla prestigiosa casa editrice inglese, BBC Vegetarian – costola dell'acclamata rivista Good Food – è un punto di riferimento culturale e gustoso nel panorama internazionale dei vegetariani più esigenti, che prestano attenzione anche alla semplicità e naturalità di ciò che portano in tavola. In questa sua italianissima versione, la rivista propone ogni due mesi numerose e creative ricette, illustrate dai migliori fotografi internazionali e adattate all'enorme ricchezza di tipicità alimentari e tradizioni culinarie che il nostro Paese offre. Rigore inglese, gusto italiano...e un attenzione speciale ai nostri mancini!  

Assapora un assaggio qui! 

Chips di barbabietole, carote e patate di Simona Malerba
Zuppa di carote con curry e zenzero
Spinaci al salto con cipolle dorate e pinoli
Noodles piccanti con funghi e broccoli
Rotoli di piadina piccante alle uova
Insalata di ceci al profumo di erba cipollina  di Laura La Monaca
Guacamole di Cristina Saglietti
Vegburger di ceci al curry con pomodori secchi e germogli di Teresa Gagliano
Focaccia con cipolla, olive e maggiorana di Alexandra Pavani


 


 

Martedì, 13 Ottobre 2015 02:00

CHI TROVA IL MAGNESIO TROVA UN TESORO

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Un libretto interattivo illustrato per imparare l'importanza del magnesio: "Chi trova il magnesio trova un tesoro".
Con un approccio ludico-didattico
(come in ogni prodotto editoriale di cucinaMancina), mescolando quiz, test, enigmistica, ricette ed infografica, chi sfoglierà l'opuscolo potrà capire subito se è a corto di magnesio, come integrarlo con una corretta alimentazione e quali sono gli organi del corpo che ne beneficiano.

Gli opuscoli realizzati da cucinaMancina per Federfarma Genova, in collaborazione con Sanofi, saranno disponibili nelle 302 farmacie genovesi per due settimane, dal 19 ottobre.

Se abiti nella provincia genovese, ritira il tuo opuscolo in farmacia, oppure sfoglialo qui



 

Giovedì, 08 Ottobre 2015 02:00

Expo: un'occasione per osservare il futuro

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Sono gli ultimi giorni: non perdete l'occasione di visitare Expo Milano 2015! E, se davvero volete fare una visita intelligente, cercate di guardare l'Expo con gli occhi di vuole costruire un futuro migliore per la Terra e per i popoli. Personalmente, mi sono fatta un'idea che vede un mondo fatto di grandi contrapposizioni, che in Expo emergono bene.
La mia visita è partita da Padiglione Zero
, uno spazio che permette di capire l'importanza dell'ecosistema, dell'ambiente e della salvaguardia delle risorse come l'acqua. Ho poi fatto subito tappa in Italia...e ne sono rimasta entusiasta! Tra cucine regionali e menu a km "zero" (o quasi), per mangiare all'Italiana Expo offre milioni di opportunità. Del Padiglione Italia, mi sono piaciute particolarmente la prima sala e la storia di queste start up italiane che, indirettamente, raccontano alcune delle nostre eccellenze  più celebri.
Un salto in Germania
, dove respiri l'odore dei crauti e sorsi di moderna tecnologia creati da strutture artificiose (devo ammettere che non mi è piaciuto molto...). Una tappa per degustare le tapas e la Cava, la versione dello spumante italiano, in Spagna. Il padiglione racconta di prodotti e cucine, grandi chef e territorio. Non male!
Uscita dall'enfasi iberica sono stata a fare la spesa nel supermercato del futuro; il Future Food District 
consente di realizzare un viaggio eccezionale nel futuro. E così, indichi (senza toccarlo), un sedano o un pacco di biscotti...e nel video sopra i bancali appaiono tutte le relative informazioni: provenienza, azienda, territorio...e valori nutrizionali! 
Considerando la mia grande passione per l'America Latina
, mi sono "ancorata" alla Colombia: una full immersion di allegria e, per concludere la visita, un buon caffè colombiano appena tostato. Ma è soprattutto del Brasile che voglio raccontare: la metafora della rete che si trova all entrata del Padiglione vuole mettere in luce  i concetti di flessibilità, fluidità e decentralizzazione, nonchè l'impegno del Brasile nel fornire alla popolazione mondiale un accesso equo a cibo di qualità. Al tempo stesso, il gioco: arrampicarsi, cercando di non cadere.


Equilibristi sul mondo
...e qui, ho riflettuto molto sulle due facce della medaglia. Da una parte, il disboscamento dell'Amazzonia, a vantaggio della produzione di legname e dell'agricoltura intensiva. Dall'altra, il potente polmone verde del mondo, con le sue piante, gli animali, i frutti e i fiori che, grazie soprattutto alle tribù indigene del Mato Grosso, e ad alcuni soggetti attivi nell'impedire il disboscamento, resistono e chiedono aiuto a noi, all'Europa.

Salviamo la terra se salviamo l'Amazzonia: questo è il messaggio che ho raccolto a chiusura della mia vista a Expo. Per molte nazioni, l'Amazzonia costituisce un "Eldorado", il cui "oro" attuale è costuito dalle grandi produzioni alimentari (sulle quali non c'è nulla da obiettare...se fatte nel rispetto dell'ecosistema). Ed è per questo che il Padiglione del Brasile vale una vista: per la sua grande morale, per capire come è cambiato questo Paese, stretto tra la morsa delle multinazionali e una crescita necessaria ma prudente e veicolata; anzi, "vincolante", per chi è lì. Una questione che scotta - quella della conservazione dell'enorme patrimonio ambientale - anche per il Governo.
Il Padiglione del Brasile è anche un'opportunità unica di conoscenza, 
sulle varietà di ortaggi, piante e fiori - provenienti direttamente dal Brasile - esposti nella "Green Gallery" e sulle diverse etnie che compongono la cultura brasiliana.
Qual è il prezzo da pagare per sfamare il Pianeta? Distruggere l'Amazzonia? Certo che no. La strada da percorrere - dicono le tante voci, anche dello stesso Governo del Brasile - è quella della consapevolezza: il Brasile deve essere produttore di cibo di qualità, in grado di soddisfare la domanda mondiale attraverso un utilizzo consapevole e sostenibile della tecnologia.
Una riflessione assolutamente in linea con il tema principale di Expo Milano 2015: "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
Per noi, Expo è un opportunità di conoscere  questa terra, ma anche tante altre. Terre che senza noi rischiano di soccombere al business del cibo. Sfamare il mondo senza distruggerlo, forse questo, doveva essere il tema di Expo 2015.


Foto di copetina: Fabio Maglio

Giovedì, 16 Luglio 2015 02:00

L olivo impara a pedalare

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L'associazione Terrasud di Monopoli (BA) ha appena lanciato il progetto "Oleoteca bike": una cargo bike, un piccolo negozio viaggiante trainato da una bici che raggiungerà i centri cittadini e le zone a traffico limitato, vendendo artigianato e prodotti ricavati dagli ulivi secolari della zona di Monopoli: olio, utensili in legno, ceste.


Un'idea green per valorizzare un patrimonio agricolo inestimabile.

Sostieni il progetto sul sito Produzioni dal Basso : qui troverete tutte le informazioni sul progetto e potrete fare una piccola donazione per aiutare Terrasud a mettere su il negozio.
 

Martedì, 23 Giugno 2015 02:00

BRUCIA L'ORTO DEI TU'RAT

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Ancora una volta l'Orto dei Tu'rat, il progetto artistico culturale che sorge nella campagne tra Felline e Torre San Giovanni, ha subito un incendio che ha distrutto tutto.
Brucia un progetto tra i più innovativi
, premio di Lega Ambiente per le innovazioni intelligenti. Brucia per la quarta volta, nell'indifferenza di chi vede le fiamme alzarsi e non lancia un minimo allarme.Gli alberi, piantati di recente per sostituire quelli persi nell'incendio precedente e che erano già fioriti; il gazebo perso nello stesso rogo e ricostruito con tanta fatica...Non capiamo questo accanimento, non riusciamo a capire perché questo progetto così grande nel suo ideale e così piccolo nel suo impatto possa dare fastidio a qualcuno.

Eppure, nonostante lo sconforto il dolore e l'umiliazione mi viene in mente il musicista Vedran Smailovic che suonò nella Vijećnica, la Biblioteca Nazionale distrutta a Sarajevo nel 1992. Perché quando la violenza dell'ignoranza e della prepotenza distruggono la cultura, la cultura si alza in piedi e con dignità innalza il suo canto.

Il progetto Orto dei Tu'rat, che recupera acqua dal vento, evidentemente non piace a qualcuno. Disturba qualche attività. Porta gente in una campagna salentina che forse sta accogliendo qualche attività che pretende di restare muta, di agire nell'ombra e indisturbata. Ma per fare esattamente cosa?
Quale realtà può essere così infastidita da un progetto ambientale per prodigarsi anno dopo anno in un'azione di devastazione e distruzione di un orto in cui si tutela l'ambiente nella sua forma semplice? Quale cultura perversa vede come nemico un luogo di acqua catturata dal vento?

Adesso, ci sentiamo abbattuti da questa ennesima violenza: le nostre risorse sono quasi esaurite, ma vorremmo continuare ad accogliere ancora espressioni artistiche, a far rivivere il parco che stiamo sognando.

Lanciamo quindi un azionariato popolare. Se qualcuno avesse la disponibilità di effettuare una piccola donazione per sostenere l'Orto in questo momento piuttosto difficile sarebbe una cosa bellissima.
Come aiutarci?
Attraverso il sito, oppure effettuare un semplice bonifico, utilizzando le seguenti coordinate:
IBAN: IT67J0501802400000000145958
Banca Etica
Beneficiario Orto dei Tu'rat

Grazie a tutti gli amici che riusciranno a sostenerci! 

Giovedì, 28 Maggio 2015 00:00

Tutti per uno, una tavola per tutti

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Un divertente opuscolo per insegnare ai più piccoli l'inclusione a tavola: Tutti per uno, una tavola per tutti, il progetto di educazione alla differenza a cura di cucinaMancina e Federfarma Genova.

4 sfide interattive illustrate a misura di bambino (senza glutine, senza lattosio, con poco zucchero, con poco sodio) per un opuscolo tutto da colorare, da ritirare nelle 302 farmacie della Provincia di Genova.

Negli opuscoli, i bimbi impareranno a riconoscere qual è il "cibo che brontola", ovvero che può fare male ad alcuni coetanei, e quale é il "cibo che sorride", ricette semplici e sane, adatte e buone per tutti, per mettere a proprio agio quegli amici che hanno una "mancinità alimentare".

Ai bimbi che inventeranno la propria storia illustrata inclusiva e la consegneranno in farmacia riceveranno in regalo le calamite con i personaggi mancini: Gino Glutìno, Ma-Galassia, Pirata Pinzimonio e Jenny Fruttella.

Se abiti nella provincia genovese, ritira il tuo opuscolo in farmacia, fino al 10 giugno, oppure sfoglialo qui