Polpette di quinoa e ceci

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Cosa ci metto?

- 200 g di quinoa
- 150 g di ceci secchi
- 2 cucchiai di panna di soia
- 1 pezzo di alga kombu o una foglia di alloro
- 1 cucchiaio di tahin
- 1/2 spicchio di aglio
- succo di mezzo limone
- olio e sale

 

 

 

 


 

 


0g 2h


Come lo cucino?

Metti in ammollo i ceci per 12 ore. Cuocili in pentola a pressione per 45-60 minuti con un pezzo di alga kombu o una foglia di alloro.

Frulla i ceci aggiungendo la panna di soia, la salsa tahin, l’aglio, il succo di limone, sale e olio.

Cuoci la quinoa per assorbimento in acqua salata ( il doppio rispetto al volume della quinoa) e lasciala raffreddare.

Miscela la quinoa con la crema di ceci e inizia a formare le polpette.
Scalda poco olio in una padella e quando sarà caldo inizia a cuocerle. Falle dorare da entrambi i lati.
Puoi cuocerle anche al forno.

Si fa presto a dire polpette...

in realtà queste gustose preparazioni hanno una storia molto antica e sono conosciute in tutto il mondo con differenti nomi e ricette. Ma soprattutto le polpette hanno le loro radici nella tradizione popolare e nella cucina povera, non per questo meno preziosa, ogni famiglia aveva ed ha le sue polpette speciali, quaderni di ricette che si tramandano di generazione in generazione, preziosi appunti di vita dove le nonne, regine dell’economia domestica, svelavano i loro trucchi per valorizzare gli avanzi di cucina.
Quando telefoniamo a nonna Antonietta per chiederle consigli sulle ricette, lei ci dice sempre: controllo sul mio quaderno e vi richiamo. Qualche anno fa per carnevale ho chiesto a mia cugina se le andava di cucinare con me le ciambelle fritte che le nostre nonne ci preparavano in occasione di quella festa, lei ha cercato nei cassetti del vecchio mobile di famiglia e ha trovato un quaderno di ricette ingiallito, scritto tutto a mano dalle nostre nonne, bis nonne e tris nonne, un vero cimelio che abbiamo sfogliato emozionate e abbiamo deciso di conservare come un prezioso ricordo della nostra infanzia e della nostra storia famigliare. Ovviamente le ciambelle che abbiamo preparato avevano un sapore davvero speciale.
Leggere quelle ricette è qualcosa di immensamente romantico, guardare la calligrafia delle nostre nonne, ci racconta di loro e di noi, del poco tempo che abbiamo avuto per conoscerle o dei racconti di infanzia della mamma e della nonna, che ascoltavamo a bocca aperta.
Abbiamo pensato una cosa, il blog ci piace moltissimo e ancora di più ci piace scrivere bei libri di cucina. Ma forse tutto ciò non basta, potrebbe essere giunto il momento di inziare un bel quaderno e raccogliere lì i nostri piatti di famiglia, con la nostra calligrafia, che tanto parla di noi e di quello che siamo e che un giorno i nostri figli, nipoti, bis e tris nipoti potranno sfogliare.

Ma torniamo alle polpette…
Solo nel mondo del vegan le versioni a diposizione sono centinaia perché sono un modo alternativo e gustoso di cucinare i legumi (la famosa e dibattuta proteina), che a volte i bimbi in versione naturale fanno fatica a gradire, anche se non è il nostro caso. Noi abbiamo sperimentato questa versione con quinoa e ceci e il risultato è davvero ottimo. Speriamo che queste polpette possano entrare anche nel vostro quaderno di ricette!

Quando sperimentiamo un piatto e ne scriviamo la ricetta, in realtà stiamo facendo qualcosa di unico e importante, che va oltre al gesto di cucinare e mangiare, stiamo lasciando qualcosa che parla di noi e andrà oltre noi. Le ricette di cucina si tramandano di generazione in generazione e sono un bene prezioso.


 


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Jessica e Lorenzo Locatelli
Jessica e Lorenzo Locatelli
foodblogger
Siamo Jessica e Lorenzo e abbiamo deciso di raccontarvi qualcosa di noi e soprattutto di aprirvi le porte della nostra cucina. Partiamo dal presupposto che cucinare per noi è un atto ...vai alla scheda

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