Nel bosco con Eleonora Matarrese
E' nato "i Skogen!", il primo magazine italiano sul mondo selvatico a 360 gradi
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Nel bosco con Eleonora Matarrese
Nel bosco con Eleonora Matarrese
Pubblicato da Alessia Colaianni il 31/10/2017

Botanica, folklore e tradizioni perdute. Tutto questo è racchiuso in “i Skogen!”, il primo magazine italiano dedicato al mondo selvatico. Questo progetto editoriale ha una mamma mancina: è Eleonora Matarrese, autrice del blog “La cucina del bosco”. “Raccoglitrice e poi cuciniera” di origine pugliese, lombarda d'adozione e dal cuore vichingo, ci ha raccontato di questa nuova avventura.

Cosa significa “i Skogen !”? Come è nata l’idea di realizzare questo magazine?

“i Skogen!” significa “nel bosco”, proprio perché abito in un bosco e amo i boschi. Mancava una rivista di questo genere in Italia proprio perché sta crescendo l’attenzione verso questo argomento. Io realizzo corsi sul riconoscimento delle piante e sulla cucina selvatica e mi sono resa conto che tante persone erano più che incuriosite. Basti pensare che ho un gruppo Whatsapp in cui rispondo a domande sul riconoscimento della flora selvatica: la persona interessata mi invia la fotografia della pianta e la identifichiamo insieme. Le domande sull’utilizzo di ciò che è stato ritrovato, magari durante una passeggiata nella natura durante un fine settimana, sono spontanee e numerose. A quel punto ho capito che, forse, c’era bisogno di creare qualcosa che fosse di più ampio respiro. Così è nata “i Skogen!”.

i Skogen Eleonora Matarrese

Quando hai iniziato ad appassionarti alla raccolta di erbe spontanee? Hai un episodio particolare della tua vita da ricollegare al tuo legame con la natura?

Ho iniziato ad amare questo mondo sin da bambina: avevo 2 anni e mezzo, quasi 3, quando mia nonna mi ha insegnato a raccogliere le piante selvatiche, del resto questa è una tradizione pugliese antica e ancora molto viva. L’episodio che posso raccontarvi è il cambio di vegetazione che ho osservato, per poi iniziare a conoscerlo, quando mi sono trasferita dalla Puglia alla Lombardia: nuove specie vegetali, nuovi utilizzi, nuove tradizioni da imparare.

In te si uniscono due culture: quella solare e allegra della Puglia e quella misteriosa e affascinante dei paesi nordici? Dove s’incontrano questi universi apparentemente così lontani?

Il punto di incontro, secondo me, è il Passato. C’è stato un momento in cui tutte queste differenze non esistevano. Si raccoglievano le piante e si utilizzavano dei procedimenti molto simili per ricavarne cibo e bevande. Anche lo scambio tra popoli è sicuramente un momento di unione tra le due culture.

Qual è la prima ricetta che hai realizzato con le piante selvatiche?

La cicorietta in padella con aglio, olio e anche un po’ di uovo, preparavamo una specie di frittata. La classica ricetta pugliese “povera”. Io ero piccolissima e mia nonna mi insegnò questo piatto, un gioco semplice da imparare negli anni dell’infanzia.

Fiori - i Skogen

Cos’è Pikniq?

Pikniq era il primo ristorante in Italia – a Monza - a offrire esclusivamente cibo selvatico. Non solo erbe: anche alghe, bacche, radici. Nessuna preparazione con carne o pesce, tutto unicamente a base vegetale. Il pubblico ha apprezzato tantissimo: inizialmente per la novità poi, dopo aver assaggiato, i sapori dell’infanzia e l’amore per la tradizione hanno contribuito al successo del locale. Abbiamo anche ricevuto il riconoscimento del Gambero Rosso, che ci ha inseriti nella guida Milano 2018. Il locale per ora è chiuso e Pikniq sta proseguendo la sua missione in una formula diversa: le erbe selvatiche vanno preparate il prima possibile e ora cuciniamo su campo. Raccogliamo e cuociamo nelle stufe degli antichi casolari, ad esempio.

Fermentazione - i Skogen

Quale consiglio daresti a chi comincia ora ad approcciarsi con questo mondo? Cosa lo aspetta?

Consultare un buon manuale quando ci si dedica alla raccolta e frequentare un buon corso con un esperto che vi accompagni almeno una volta per stagione su campo. È necessario stare attenti e non dare nulla per scontato: esistono molti sosia tossici e bisogna evitare di correre rischi. Naturalmente non si deve esagerare con le paure. L'esperienza della raccolta, per il resto, è bella e ricca: si è in mezzo alla natura, si fa sport, si conoscono nuovi sapori, quelli di una cucina sana in cui si può sperimentare.

Ci daresti un’anteprima del prossimo numero di “i Skogen !”? Quali saranno le prossime sorprese?

Il prossimo numero sarà quello invernale, uscirà il 21 dicembre, in concomitanza con il solstizio d’inverno. A grande richiesta continua la sezione delle piante tintorie e per la prima volta, in Italia, si parlerà di micopigmenti ossia della pittura con i funghi. Ci sarà la rubrica “La cantina del raccoglitore”, con tutta la parte dedicata alle bevande nate dalla fermentazione, dove racconteremo come preparare i liquori tradizionali. Inoltre il numero di dicembre sarà doppio in occasione del Natale e ci saranno anche tante ricette di dolci con semi ed erbe selvatiche. Quindi sempre cucina, cucina, cucina!

CucinaMancina_EleonoraMatarrese

 


Alessia Colaianni
Alessia Colaianni
redattore
Il mio pane quotidiano sono scienza e arte. Sono qui per scoprire e raccontare storie dal profumo di conoscenza, creatività e, soprattutto, sostenibilità. ...vai alla scheda

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