Cooking Hostile: cucina e heavy metal a cartoni
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Cooking Hostile: cucina e heavy metal a cartoni
Cooking Hostile: cucina e heavy metal a cartoni
Pubblicato da Livio Ghilardi il 13/02/2014

La passione per la cucina coinvolge i personaggi più impensabili. Se l’estro ai fornelli delle star del rock non rappresenta più una sorpresa, pensare che la cultura gastronomica stia prendendo piede persino nel mondo del metal sconvolge non solo chi non è avvezzo a certe sonorità, ma anche i più appassionati tra gli adepti alla fede metallica per eccellenza.

La storia che ci accingiamo a narrarvi, tuttavia, rientra pienamente nella forte componente autoironica e giocosa che spesso si nasconde dietro i riff di chitarra più duri e le ritmiche più esuberanti.


Phil Anselmo è stato per più di dieci anni la voce dei Pantera, una delle più importanti band metal degli anni Novanta, capace di ridisegnare la storia del genere e di influenzare generazioni di giovani musicisti grazie ad album del calibro di “Cowboys From Hell” e “Vulgar Display Of Power”.

Dopo lo scioglimento del gruppo nel 2003 e la tragica morte del chitarrista Dimebag Darrell (sparato durante un concerto del suo nuovo progetto, i Damageplan), il cantante di New Orleans ha continuato a calcare le scene musicali con i Down, i Superjoint Ritual e una miriade di collaborazioni, ma nella memoria di intere orde di metallari sarà sempre ricordato come l’uomo al microfono in pezzi come “This Love”, “Domination”, “Walk” e “Fuckin’ Hostile”.

È proprio a partire dall’ultimo brano citato che il mondo della cucina tocca Anselmo, seppur in maniera indiretta. Da un’idea dell’americano Joey Siler, frontman dei Good Friends & A Bottle Of Whiskey, tribute-band dei Pantera, nasce “Cooking Hostile”, una serie animata su YouTube che vede un Phil Anselmo in versione cartoon alle prese con i classici del suo gruppo ma dai testi stravolti e zeppi di riferimenti culinari di qualsivoglia tipo.

L’effetto è a dir poco esilarante, grazie all’efficace e credibile sostituzione delle liriche originali nonché alla evidente somiglianza tra il cantante e la sua versione animata. Ad oggi sono stati pubblicati due episodi ed un terzo è in dirittura d’arrivo, come recentemente annunciato sulla pagina Facebook ufficiale della serie.

Tra l’altro, nel cartone compaiono anche le parodie di altri personaggi storici del metal come Scott Ian, chitarrista degli Anthrax, e Tom Araya, voce e basso degli Slayer. Per i metallari occasione ghiotta per vedere i propri beniamini in improbabili avventure culinarie, per i neofiti e i digiuni di metallo una buona scusa per conoscere indirettamente i protagonisti di alcune delle più importanti pagine musicali dell’ultimo trentennio.

L’esperienza di “Cooking Hostile” non rappresenta un unicum nella scena hard&heavy. Da molti anni su YouTube è disponibile la serie Vegan Black Metal Chef, in cui un cuoco truccato e vestito come il più classico dei cantanti black metal prepara ricette vegane con un sottofondo musicale estremo e ricette rigorosamente cantate in scream e growl (ci sono i sottotitoli, tranquilli).
(Auto)ironia e cucina dunque marciano di pari passo nel mondo del metal, soprattutto al fine di sconfessare la potenza sonora di un genere che, seppur ascoltato da milioni di fan in tutto il mondo, continua ad essere visto come il cugino brutto, sporco e cattivo del rock. Che i migliori mancini in cucina ascoltino davvero i Pantera quando sono dietro ai fornelli?
 

Photo credits: Jeff Longo


Livio Ghilardi
Livio Ghilardi
redattore
Nato a Noci (BA) nel 1991, dopo la maturità classica si trasferisce a Roma dove, tra un concerto e l’altro, studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma ...vai alla scheda

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