Prendete una lepre...e NON mangiatene tutti!
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Prendete una lepre...e NON mangiatene tutti!
Prendete una lepre...e NON mangiatene tutti!
Pubblicato da Chiara Coppa il 26/09/2015

Lo sapevate che a testare le ricette di Pellegrino Artusi non c'erano solo la Marietta e il Francesco, ma anche il cuoco Giovanni?

Per scrivere la sua opera "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" infatti occorreva davvero al celebre gastronomo di sperimentare i piatti secondo il metodo scientifico - gli piaceva quello! - e così fece, adoperando per bene il saper fare dei tre cuochi Marietta, Francesco e Giovanni. Ma quest'ultimo non ce la faceva proprio, ma proprio no, ad ammazzare gli "animaliingredienti" delle ricette dell'Artusi. Agnelli, coniglietti e leprotti gli facevano stringere il cuore tanto da rischiare il posto di lavoro. Bastava che un quadrupede facesse gli occhi dolci a Giovanni che questo lo scambiava con una provola o una patata. 

E fu così che con tutto questo saper camuffare gli ingredienti - e riconsegnare gli animali a "nuova" vita - ne scaturì un libro di ricette parallelo al grande maestro Artusi. Ne venne fuori appunto "Prendere una lepre - La nuova scienza in cocina e il corretto nutrimento dell'anima - Manuale pratico per gli amanti degli animali veloci e di quelli lenti. Compilato da Biagio Bagini e finemente illustrato da Giuseppe Palumbo, "con una introduzione che Pellegrino Artusi non avrebbe mai scritto", edito da Lavieri Edizioni.

Vi farà sorridere, leggetelo per credere! 

Una curiosità: anche lo stesso gastronomo Artusi scoprì che era meglio essere "green". Gli capitò, durante la stagione dei bagni a Livorno nel 1855 di incontrare il mostro del tempo,il colera. Giunto a Livorno, Artusi si recò in una trattoria per cenare. Dopo avere consumato il minestrone, decise di prendere alloggio presso la palazzina di un certo Domenici in piazza del Voltone.

Come Artusi testimonia, passò la notte in preda a forti dolori di stomaco e diede la colpa al minestrone. Il giorno dopo, di ritorno a Firenze, gli giunse la notizia che Livorno era stata colpita dal colera e che il Domenici ne era caduto vittima. Fu allora che comprese chiaramente la situazione: non era stato il minestrone, ma i primi sintomi della malattia infettiva a provocargli i dolori….L'episodio convinse l'Artusi a scrivere una personale e celebre ricetta del minestrone!

Ed ecco un assaggio del libro: la ricetta della "Lepre in umido"!

"Prendere una lepre. La nuova scienza in cucina e il nutrimento dell'anima", di Biagio Bagini. 
Illustrazioni di Giuseppe Palumbo. 
Edizioni Lavieri, 2014
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Chiara Coppa
Chiara Coppa
redattore
Mi piace leggere, scrivere. Mi piace anche mangiare. Ma bene. Non mi interessano le cose insipide (non nel senso del sale!). Nemmeno le persone che mangiano perchè è mezzogiorno o ...vai alla scheda

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