Rock around the fork: Alex Kapranos
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Rock around the fork: Alex Kapranos
Rock around the fork: Alex Kapranos
Pubblicato da Livio Ghilardi il 20/11/2013

Nella vita di un musicista il successo può arrivare relativamente tardi.
Tante sono le storie di artisti che, giovanissimi, hanno scalato le hit parade. Non molto rare ma certamente meno diffuse sono quelle di band che arrivano alla gloria alle soglie dei trent’anni.

È il caso di Alex Kapranos, voce e chitarra dei Franz Ferdinand, il cui fantastico debutto omonimo del 2004 ha conquistato milioni di ascoltatori.
All’epoca, l’artista scozzese aveva 32 anni. In pieno revival post-punk e con uno stile molto personale e riconoscibile, “Franz Ferdinand” ha rappresentato uno degli album più importanti e indovinati dello scorso decennio, contribuendo a lanciare la scintillante carriera del gruppo di Glasgow, recentemente tornato nei negozi di dischi col quarto LP “Right Thoughts, Right Words, Right Action”.

Prima di formare la band nel 2002, Kapranos era una delle figure più attive della scena musicale underground scozzese e, in attesa dei riscontri del grande pubblico, si guadagnava da vivere lavorando come barman o chef.

Con le milioni di copie vendute, fortunatamente, il cantante/chitarrista non ha assolutamente dimenticato il suo amore per la cucina, coltivando attivamente la curiosità di assaggiare nuovi piatti.
Aiutato dalle lunghe tournée in giro per il Globo, Kapranos ha iniziato a collaborare con il quotidiano inglese The Guardian, curando la rubrica “Sound bites”, nella quale a cadenza settimanale ha raccontato le sue avventure gastronomiche tra un concerto e l’altro.

Da vero gourmet, con estrema e disinvolta accuratezza verso i cibi assaporati e i luoghi visitati, il musicista ha esposto le sue impressioni senza lesinare consigli e aneddoti. Dai rischi corsi con il velenoso fugu, il pesce-palla di Osaka, al formaggio azeitao portoghese, passando per la cucina italiana di cui ha segnalato la granita siciliana, l’osso buco, le “lingue di gatto” o ancora i risotti, ce n’è davvero per tutti i gusti.

I racconti pubblicati sul Guardian sono stati prima tradotti in lingua italiana per il settimanale “Internazionale” sotto l’indovinato nome di “Tour de Franz”, poi raccolti nel libro “Sound Bites: Eating on tour with Franz Ferdinand”, corredato dalle illustrazioni del collega musicista Andy Knowles (collaboratore occasionale della band di Glasgow nonché ex-The Fiery Furnaces).
Alcuni episodi della rubrica sono stati letti dal musicista stesso durante un programma di BBC Radio 4. La versione italiana del volumetto di Kapranos non si è fatta attendere e anche da noi “Rock Restaurant – A cena in tournée con i Franz Ferdinand” ha riscosso il giusto successo non solo tra i fans del gruppo ma anche tra i lettori meno avvezzi alla loro musica. D’altronde è facilissimo immedesimarsi nella curiosità culinaria del frontman dei Franz Ferdinand.

Dopo la pubblicazione del libro e la chiusura della rubrica sul Guardian, Alex Kapranos ha continuato ad essere un assaggiatore girovago, diventando una sorta di originale punto di riferimento in materia di ristoranti e cibi.
Possono capitare, tuttavia, spiacevoli disavventure: un’allergia per le arachidi ha recentemente causato un malore al musicista scozzese in occasione del Sziget Festival di Budapest, del quale i Franz Ferdinand erano ovviamente headliner. Nulla che fortunatamente un potente antistaminico non riuscisse a far passare in poco tempo, permettendo all’artista di esibirsi sul palco la sera stessa dell’incidente senza problemi di sorta.
Buone avventure gastronomiche, caro Alex, ma attento alle arachidi!

Photo credits: Redfishingboat (Mick O) e scannerFM



Livio Ghilardi
Livio Ghilardi
redattore
Nato a Noci (BA) nel 1991, dopo la maturità classica si trasferisce a Roma dove, tra un concerto e l’altro, studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma ...vai alla scheda

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