Ripartiamo dalla colazione
Dopo l'estate... arriva settembre, un nuovo capodanno di speranze e buoni propositi
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Ripartiamo dalla colazione
Ripartiamo dalla colazione
Pubblicato da Giulia Siena il 10/09/2015

Settembre.
Punto e a capo.
Settembre nuovi programmi e nuovi stimoli. Settembre nuova vita, occhi nuovi.
Punto e a capo.
Elimino, cancello tutto.
Settembre nuovo mese, stessi dubbi.

Mentre, a bassissimo volume, Glen Hansard e Marketa Irglova cantano "If you want me", la luce è poca ma si fa spazio tra le tende leggere della stanza in quest'alba ancora troppo silenziosa. I problemi di sempre, i nuovi dubbi, le scommesse rinnovate e quelle perse.
Siamo qui, di nuovo, in questa nuovo capodanno di speranze e buoni propositi.

Questo è quello che penso in questo sabato di settembre. Sono andata via, chiudendo la porta e le imposte poco meno di venti giorni fa, con la voglia di relax e con la convinzione che sarei tornata diversa, più carica, determinata e allegra. Sono stati giorni sereni, sì, lontano dalla routine e dalle incombenze. Sono stati giorni ricchi di colori e chiacchiere, abbracci, silenzi, acqua salata, nuotate e sole; qualche nuvola, molte promesse, e anche il piccolo dramma annuale del mio compleanno in arrivo. Trent'anni... da ragazza prodigio a trentenne come tante, con le rogne di tutti! Mi toccherà pensare anche a questo: festa o fuga?

Una cosa alla volta – ripeto a me stessa fissando la tazza vuota davanti a me e seguendo la melodia della canzone – cominciamo svegliando Luca dal torpore del suo divano e partiamo con i progetti odierni, il resto si vedrà”.

“Come mai sei già sveglia? Cosa accade? Si vede che stai invecchiando”. Irrompe la voce cristallina di Luca a destarmi dai miei pensieri.
“Strano, vero? Sono già sveglia e questo non è un buon segno. Buongiorno, comunque!”
“Buongiorno... primo week-end di settembre e il tuo compleanno è alle porte – mi dice entusiasta – non sei contenta?”
“Contenta di invecchiare?”
“Invecchierai comunque, anche tenendo il broncio” – sentenzia serioso il mio amico mentre cerca qualcosa nella mia dispensa.
“Hai ragione, invecchierò comunque e diventerò come te – sorrido – ma intanto dovrei pensare se festeggiare o meno”.
“Festeggiare, sempre, questa è la mia opinione, anche nei periodi peggiori, anche quando gli altri – tipo voi onnivori – durante le feste di compleanno altrui provano a offrirti o a farti ingurgitare torte di compleanno burrose e iper sbagliate”.

“Ah, festeggiare nonostante la possibilità di non mangiare nulla?” chiedo curiosa a Luca.
“La tua festa – esclama il mio Vegano sul divano quasi sorpreso - sarà un party vegan friendly, mi auguro, mica come quei chiassosi aperitivi in cui si mangiano solo cose indecenti!!”
“Bella idea – dico pensierosa – potresti quasi convincermi, nonostante questo settembre sia cominciato blando e triste, scialbo, uggioso e privo di senso”.
“Ah, tutta vita, vedo... - asserisce Luca mentre mi lancia un'occhiataccia – dai, datti una regolata, smettila di lamentarti e prepariamo la colazione”.
“Ci sono... ho qualcosa che mi tirerà su il morale, un dolce ricordo dell'estate: la confettura di fichi!”
“Ecco, brava, cominciamo a ragionare, anche se mi sembri Candy Candy, questa mattina..”
“Dai! È pur sempre mattina, capiscimi, e sono sempre sull'orlo di una crisi di nervi”.

Ho esagerato un po', sono solo un po' triste, ma passerà, in cucina passa tutto. E passa presto, già quando inizio a dosare gli ingredienti per i miei Pancakes con farina integrale e confettura di fichi. La dolcezza della frutta raccolta nella mia terra, la perizia nel preparare qualcosa che si conservasse nel tempo e che mi facesse rivivere il caldo di quei giorni ha già sprigionato in me un sorriso. E poi sono con Luca, un amico fidato con il quale scopro ogni giorno un mondo non fatto di rinunce, ma di alternative possibili. E sta arrivando il mio compleanno e un party vegan friendly di tutto rispetto!

Partiamo dalla colazione, il resto arriverà. 

Photo credits: Chiara Vittellozzi Fotografie


Giulia Siena
Giulia Siena
redattore
Pugliese di San Giovanni Rotondo - dove ogni tanto fuggo per attingere energia dalla terra e dai colori - mi trasferisco a Roma e dopo dieci anni, una laurea in lettere, un lavoro nel settore degli ...vai alla scheda

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