E se poi te ne penti?
Probabili dubbi su una filosofia di vita
LOVE
0
E se poi te ne penti?
E se poi te ne penti?
Pubblicato da Giulia Siena il 27/05/2015

E se poi te ne penti?” - dico strabuzzando gli occhi, tra il serio e il faceto.
“Di cosa, sentiamo”. E sento già che la pazienza di Luca in questa soleggiata tarda mattinata di maggio è già messa alla prova dalla mia opinabile idiozia.
“Ma come di cosa... dell'essere vegano, naturalmente – blatero avvicinandomi al sofà con una rivista in mano e sedendomi accanto al mio vegano sul divano – è l'unico difetto che hai e lo sai”.

“Lusingato, ma non è l'unico – mi dice con un sorrisetto – quello più ingobrante è l'essere goloso!
“Già, vegan e goloso sono due termini che cozzano, non trovi? Te lo dimostrerò – continuo – e poi potrai dire la magica frase che tanto aspetto: sto cedendo alla tentazione della carne!”
“Smettila, sei un'onnivora che non rispetta le scelte altrui”. Dice divertito e un po' seccato Luca, come qualcuno che si è rassegnato all'incomprensibilità del proprio stile di vita. La fatica di spiegare al mondo le proprie scelte in materia di alimentazione differente, devo ammetterlo, è uno dei grandi drammi comunicativi di questo decennio.

“Ma guarda qui, questa, dopo anni di veganesimo torna a mangiare la carne – dico indicando l'articolo che sto leggendo – A te, questi dubbi, non ti sfiorano mai? Non pensi: oddio, forse sto sbagliando, la strada intrapresa non è quella giusta”.
“Certo, il veganesimo è una scelta e come tale implica una decisione e delle rinunce”.
“Qual è stata, allora, la rinuncia più sofferta?”
“Una delle cose che ho sempre amato mangiare – mi spiega Luca – sono i formaggi, specie se stagionati e puzzolenti, per quelli francesi, poi, avevo una vera e propria adorazione!”.
“Quindi la tentazione di azzannare una fetta di formaggio c'è sempre…" dico tendenziosa.
“Il ricordo, più che la tentazione, - mi spiega con fare deciso – così come i ricordi di cibi mangiati in viaggio e che oggi proprio non riuscirei a mangiare. Detto questo sì, sono ancora un convinto vegano perché è uno stile alimentare che mi si addice”.
“Va bene… contento tu!”

Dicendo così penso già a cosa poter cucinare per pranzo. Vorrei che i golosi ricordi di Luca non facessero troppo rumore; vorrei questa volta, come ogni volta che cucino, dimostrare che la golosità non dipende solo dagli ingredienti ma è la combinazione di cibi, sapori, colori e momenti. Mi avvio in cucina, metto su “The sicilian clan” di Ennio Morricone e penso che la combinazione golosa di oggi possa partire da un grande ingrediente di stagione, le fave fresche.
“Luca, mi aiuti a cucinare?” - urlo dalla cucina.
“Arrivo – dice avvicinandosi – cosa prepariamo di goloso?”

Spaghetti integrali con vellutata di fave fresche e basilico
 

Photo credits: thegrocer


Giulia Siena
Giulia Siena
redattore
Pugliese di San Giovanni Rotondo - dove ogni tanto fuggo per attingere energia dalla terra e dai colori - mi trasferisco a Roma e dopo dieci anni, una laurea in lettere, un lavoro nel settore degli ...vai alla scheda

Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Leggi l'informativa per saperne di più sui cookie e su come negare il consenso al loro uso. Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie. Accetto