L'INASPETTATA BONTA' DI CIO' CHE SI SCARTA
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L'INASPETTATA BONTA' DI CIO' CHE SI SCARTA
L'INASPETTATA BONTA' DI CIO' CHE SI SCARTA
Pubblicato da Sara Merlino il 18/02/2015

Quando vado a trovare il mio verduriere preferito (succede due, anche tre volte alla settimana) arrivo sempre a casa con enormi borse di stoffa piene di ortaggi di stagione. Non riesco a resistere e ne compro sempre grandi quantità, perché nutro una vera passione per le verdure.
La cosa che però mi ha spesso lasciata perplessa è la considerevole quantità di scarti che si genera durante il processo di pulizia della vedura.

Ci hanno erroneamente insegnato che alcune parti dei vegetali non sono buone, addirittura non commestibili. Io, invece, ho cominciato a sperimentare ricette proprio con gli "scarti": a volte basta semplicemente cambiare il metodo di cottura o di preparazione...e possiamo davvero portare in tavola piatti che sorprendono per la loro bontà!

Queste due "ricette-non ricette" (la vellutata di finocchi e i semi di zucca tostati) hanno, secondo me, il potere di cambiare la nostra prospettiva nei confronti di alcune verdure.

I protagonisti, questa volta, sono finocchi e zucca. Soprattutti i primi che, quando vengono consumati crudi, si riducono drasticamente perchè la loro parte più esterna è, come dire, un po' duretta! E se non siamo abilissimi con il coltello, anche se li affettiamo davvero sottili, quella sorta di scorza esterna proprio non ci va bene!. Aspettiamo però a farla finire nel secchio dell'umido!


Sara Merlino
Sara Merlino
redattore
Vivo in un paese delle Langhe e la mia vita è divisa tra due passioni: l'arte e la cucina. Quando posso cerco anche di farle incontrare. Vegetariana da diversi anni con una forte ...vai alla scheda

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