Grammatica e poesia dell'alimentazione
Intervista ad Alessandro Benedetti
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Grammatica e poesia dell'alimentazione
Grammatica e poesia dell'alimentazione
Pubblicato da Lorenza Dadduzio il 30/01/2015

Intervista ad Alessandro Benedetti, tecnologo alimentare

Cibo e scienza: due parole che ci fanno pensare a due mondi contrapposti. Cosa ha in comune il cibo - che con i suoi odori, sapori e colori stimola i nostri sensi e risveglia in noi emozioni e ricordi - con la "fredda" e razionale scienza? In realtà, esiste un legame fortissimo e indissolubile tra i due mondi. Non solo la scienza è necessaria per assicurare la salubrità di quello che mangiamo, ma riveste un ruolo importante per migliorare la conoscenza degli ingredienti e rendere migliore la vita di tutti noi, anche e soprattutto dei mancini!

E' quanto ci spiega Alessandro Benedetti, tecnologo alimentare conosciuto in occasione dell'Hackaton Food di H-Farm e che abbiamo intervista per la comunità mancina!

1. Alessandro, tu sei un tecnologo alimentare...come spiegheresti queste parole a tua nonna?
Semplificando al massimo! Il tecnologo alimentare sta all'alimento come il medico alle persone e lo chef al piatto! Diciamo che il tecnologo si posiziona a metà: le nostre competenze sono multidisciplinari e distintive in campo scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo, per analizzare il sistema complesso della filiera alimentare e per gestire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei processi e dei prodotti - dal “campo alla tavola” - a beneficio dei consumatori.

2. Come può un tecnologo alimentare migliorare la vita di un mancino alimentare?
La conoscenza della scienza degli alimenti ci permette di prevedere le interazioni tra i diversi ingredienti. Quando mi cimento nella progettazione di un nuovo prodotto, mi  piace partire dalla cucina insieme a qualche amico chef: partiamo dalla selezione accurata degli ingredienti,quindi proseguiamo con lo studio accurato della composizione del piatto, il bilanciamento degli ingredienti... e con l’ingegno dello chef il nuovo alimento prende forma, struttura, profumi!
In questo modo, nascono nuovi piatti, ad esempio per gli amici Vegani e per coloro che - non tollerando il lattosio - vogliono godere del sapore e della forma di una mozzarella...insomma, creiamo emozioni per tutti!

3. In che modo potremmo calibrare in maniera equilibrata la grammatica dell'alimentazione con la creatività nel piatto?
Sono dell’opinione che la creatività del piatto possa entrare in perfetto accordo con un’alimentazione corretta; l’importante è conoscere la materia! In questo modo, la combinazione dei giusti ingredienti darà origine a piatti gustosi, attraenti per il palato, e che nel contempo rispettano le proprie esigenze alimentari.

4. Di cosa ti occupi ora e come sei arrivato a questo percorso?
Ormai da un paio d’anni lavoro nella divisione Ricerca&Sviluppo della Delonghi. Nello specifico, analizzo e studio nuove tecnologie per la Cucina del Futuro (tranquilli, nulla di fantascientifico che si avvicini a Star Trek!)...tecnologie che potranno sicuramente aiutare gli amici Mancini!

5. La tua ricetta preferita, "tecnologicalimentarmente parlando" ;) (e perchè!)
Non ho dubbi! Tra le prime classificate c’è il "Tiramisu sifonato"! Un dessert della tradizione trevigiana che mi piace molto e che da la possibilità di essere composto anche direttamente sul piatto o nel bicchiere. La schiuma che ne esce è “tecnologicamente” affascinante: una rete di particelle di proteine, lipidi e carboidrati sostengono e creano la struttura finale, una polvere di cacao amaro completa l’opera...e il palato viene saziato!

6. Hai delle mancinità?
Di sicuro sono un curioso alimentare, instancabile esploratore del gusto. Nessun altra mancinità per ora…ma come ben sapete, potrebbero sempre arrivarne altre in futuro!

7. E infine, ultimo ma non meno importante...raccontaci qualcosa in più di te! Da dove nasce la tua passione per la cucina?
Beh senza dubbio è una passione ereditata sin da piccolo, nella cucina domestica assieme a mia mamma, e che è diventata poi una professione grazie agli studi universitari. Il mio carattere mi è stato di aiuto: sono molto determinato nel raggiungere i miei obiettivi e mi piacciono le sfide, soprattutto quelle culinarie! Per questo, ho continuato ad approfondire il mio interesse nei confronti della "tecnologia", che considero come l'ingrediente di una ricetta: fondamentale per un buon risultato...ma solo se viene ben dosato! E oggi posso dire che il mio lavoro...è uno dei più belli del mondo!



Lorenza Dadduzio
Lorenza Dadduzio
foodographer
Piccola piccola. Diresti quasi smiltza. Ma con occhi grandi e mani curiose che scorrono e attraversano la superficie del mondo, desiderose di assaporare e trasformare ogni cosa in bellezza ...vai alla scheda

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