ALLA SCOPERTA DI LISBONA MANCINA
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ALLA SCOPERTA DI LISBONA MANCINA
ALLA SCOPERTA DI LISBONA MANCINA
Pubblicato da Giancarla Trizio il 19/01/2015

“Viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo”… E io ho avuto la possibilità di innamorarmi e scoprire un mondo nuovo in Portogallo, più precisamente a Lisbona. Sono stata qui tre mesi grazie al Programma Europeo Leonardo, dove viene data l’opportunità a ragazzi laureati di vivere e lavorare per tre mesi all’estero. 

Ormai da un po’ faccio parte della grande famiglia di cucinaMancina, e l’istinto e la curiosità per il "mangiare differente" mi hanno accompagnato anche in questo mio viaggio. Ho provato dunque a guardare Lisbona con uno sguardo “diverso” e a scoprire in cosa questa meravigliosa città si distinguesse!
Lo ammetto, il mio lavoro mi ha agevolato nella scoperta di questo lato della città. Ho lavorato per Lisboa Autentica (www.lisboaautentica.com/it/), un’agenzia che si occupa di organizzare visite guidate di Lisbona e zone circostanti (Sintra, Fatima, ecc.). I tour che vengono creati ed organizzati riguardano la storia, la cultura e la gastronomia portoghese. 
Tra i “passeio” gastronomici vi è “Lisboa Vegetariana”, un passaggio per i luoghi storici del vegetarianismo della capitale portoghese e per alcuni dei ristoranti più famosi. Si tratta di un grande tour adatto, ovviamente, ai vegetariani e vegani che desiderano scoprire nuovi ristoranti a Lisbona e arricchire la propria conoscenza in materia; ma costituisce anche un’occasione per conoscere la storia del vegetarianismo a Lisbona, sfatare i miti alimentari, provare nuovi sapori e consistenze, parlare di salute e di sane abitudini…insomma, il tour è adatto anche a tutti coloro che non sanno nulla di vegetarianismo e sono curiosi di saperne di più!
Il tour prevede diverse degustazioni e termina con un pranzo lisboeta vegetariano.

Vi cito ora solo alcuni dei tanti ristoranti vegetariani/vegani della capitale portoghese, quelli a mio avviso con il maggior grado di mancinità.
Os tibetanos è il primo ristorante vegetariano di Lisbona (presente in città da più di 35 anni!). La sua cucina è un delizioso crocevia tra due differenti culture gastronomiche, tibetana e portoghese, il tutto servito in “salsa” vegetariana. Un esempio sono i pasteis tibetanos: tipici pasteis di Lisbona (di solito sono dolci e sono delle sfogliatine alla crema, ma salati assomigliano ai nostrani rustici), ma realizzati con ripieno di seitan e legumi. 

Il ristorante Terra (www.restauranteterra.pt/) è situato in una delle zone più eleganti della città, il quartiere “Principe Real”. La mancinità di questo ristorante non sta solo nei suoi piatti - come la feijoada de batata doce (fagiolata di patata dolce), le filetes ou pataniscas de bacalau com arroz de tomate e pimentos (filetto o fritelle di baccalà con contorno di riso con pomodoro e peperoni), i cogumelos à Bulhão Pato (funghi saltati con olio aglio, cipolla, coriandolo e succo di limone) - ma anche nella sensibilità alla cultura vegana e vegetariana in generale. Il loro sito internet, per esempio, offre un piccolo sommario sui vini e formaggi vegetariani e/o vegani, e un dizionario vegetariano dal portoghese all’inglese, francese, italiano, spagnolo, tedesco, greco e olandese.

Dulcis in fundo, Miss Saigon (www.miss-saigon.pt/), ristorante a Parque das Naçoes dove circa il 70% delle portate principali e dei dolci sono vegani (e tutti i lunedì e i sabati il menù è totalmente vegano!). Qui proverete la nota dolce mancina Lisboeta: degno di nota, infatti, è il suo bolo de chantilly de soja, com doce de sementes de papoila e frutos Verm (torta ai semi di papavero, frutti rossi e  crema chantilly alla soia). 

Lisbona supera dunque la prova mancinità a pieni voti! Oltre ai suoi fantastici paesaggi, ai suoi monumenti, alla cultura e all’arte che si respira a pieni polmoni in ogni quartiere, si viene conquistati anche dalla sua cucina allo stesso tempo tradizionale e innovativa. 

Obrigada Lisboa, atè ja! 
 

Photo credits: Giancarla Trizio

 


Giancarla Trizio
Giancarla Trizio
redattore
Classe 1987, innamorata follemente della mia Puglia, mi occupo di turismo. La mia mancinità si esprime in due modi: quello strettamente culinario, legato alla curiosità di scoprire ...vai alla scheda

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