Ricette di famiglia: l'eredita' culinaria di Squaz
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Ricette di famiglia: l'eredita' culinaria di Squaz
Ricette di famiglia: l'eredita' culinaria di Squaz
Pubblicato da Flavia Giordano il 02/01/2015

Sono andata alla presentazione de “L’eredità. Ricette di famiglia” un po’ come a un concerto dei Daft Punk, avendo da cercare tra la gente non un volto ma una maschera.
Perché Pasquale Todisco o, se preferite, Squaz, se deve scegliere un modo per auto-rappresentarsi non ha dubbi: lungo naso camuso, zigomi sporgenti, fronte aggrottata, è Pulcinella il suo alter ego.
Non avendo altri indizi, ho seguito la scia del profumo di riso al telefono che Antonio Bufi (non chiamatelo chef) stava preparando e sono arrivata dritta dritta a lui.

Ma cos’è “L’eredità”? 
Un po’ graphic novel, un po’ ricettario, un po’ autobiografia, un po’ epopea meridionale. E’ il racconto ironico di un rapporto – viscerale, di pancia, per l’appunto - tra madre e figlio e di un’eredità speciale, fatta di melanzane fritte e peperoni arrosto, di taralli al vino e liquore ai semi di mela: le ricette di famiglia.



F. Don Pasta nella post-fazione del tuo libro ha scritto: “Nulla è più complicato che raccontare la memoria”. Parlando di memoria culinaria, come hai selezionato le ricette del libro?

P. Sono i piatti dei miei antenati, i cavalli di battaglia delle donne della mia famiglia, di mia madre e di nonna Laura.
Non solo ricette della tradizione tarantina (come le cozze ripiene e la tiella) ma anche piatti che sono diventati famosi perché legati a un ricordo, come le crespelle olandesi con cui mia madre si guadagnò il primo posto alla gara culinaria in campeggio negli anni ‘80.
Sono veri e propri pezzi della mia vita familiare: questioni di sangue e di sugo.
Raccoglierli non è stato semplice perché si trattava spesso di appunti sparsi, presi qua e là negli anni. Ad aiutarmi, la mia compagna che con pazienza ha tradotto in dosi e procedimenti il “Ricettario Segretissimo” di mia madre.


F. Sul tuo blog ti definisci italian cartoonist ma, di fatto, sei un artista che ama contaminare i generi (penso ad esempio al tuo lavoro con il collettivo Action30). In un certo senso, potremmo dire che anche “L’eredità” è un progetto multimediale.

P. I ricettari sono stati i primi libri multimediali della storia. Senza voler sembrare blasfemo mi piace pensare a “L’eredità” come ad una sorta di eucaristia a fumetti, in cui i piatti di mia madre entrano nel corpo del lettore. Non a caso con l’editore Grrrz abbiamo pensato di realizzare una gallery con tutte le foto dei piatti cucinati da voi.
Tu quale hai preparato?

F. Da mancina, ho pensato di rivisitare la torta di pane di tua madre, divertendomi a trasformarla in un piatto vegano. Spero non si abbatta su di me l’ira di Mamma Maria.
A proposito, cosa preparerebbe per cena tua mamma avendo a tavola un celiaco, un intollerante al lattosio o un vegano? Chiederebbe l'aiuto divino di Natuzza?"

P. Posso dire che mia madre è già stata messa a dura prova ai tempi in cui ero diventato macrobiotico. Alle mie perplessità di fronte al pesce arrostito, ad esempio, rispondeva puntualmente che non era carne. Era pesce, appunto! Idem con il prosciutto, con la variante: "non è carne, è prosciutto". Persi la mia battaglia, ma tanto poi tornavo a Milano e cucinavo quello che volevo io!
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Pasquale Todisco, in arte Squaz, è nato a Taranto nel 1970 ma vive a Milano da qualche anno. Ha pubblicato per il “Centro Fumetto Andrea Pazienza”, il gruppo “AlterVox” oltre che su “Rolling Stone”, “XL”di Repubblica e “Internazionale”.
 

Photo credits: Squaz per grrrz.com, Flavia Giordano
 


Flavia Giordano
Flavia Giordano
foodblogger
Sin da piccola mi sono intrufolata nelle cucine di tutto il mondo dove ho iniziato a collezionare odori, sapori e nomi che raccolgo in una mia personalissima nomenclatura mentale. Naso da ...vai alla scheda

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