Elisia Menduni e i rossetti gastronomici
LOVE
0
Elisia Menduni e i rossetti gastronomici
Elisia Menduni e i rossetti gastronomici
Pubblicato da Flavia Giordano il 19/09/2014

Lo confesso: il rossetto rosso per me è un po’ una fissazione.
Non riesco ad uscire senza: è un po’ come la coperta di Linus o come il naso di Vitangelo Moscarda.
Trovare un rossetto che duri 24 h è impossibile ed è per questo che lo devi ripassare di quando in quando, dopo un pranzo, dopo un bacio.

Sabato scorso, mentre aspettavo che iniziasse la cerimonia di premiazione dei Macchia Nera Awards a Rimini, sono andata in bagno per rinfrescarmi un po’ e per controllare che lo specchio mi restituisse un’immagine a me familiare: quella di una ragazza bruna con le labbra pittate di rosso.

E così mi sono imbattuta in Elisia Menduni, giornalista gastronomica nonché colonna portante di Gazzetta Gastronomica.
Avevo sentito Elisia già la mattina alla Festa della Rete, nel bel panel condotto da Fabrizio Roych sul mestiere del foodwriter e al quale avevano partecipato, tra gli altri, Giulia Scarpaleggia, Gianluca Biscalschin, Sara Porro e Stefania Barzini.

La domanda che non ero riuscita a farle era: “Come si forma la cifra stilistica di uno scrittore e quando senti di essere diventato TU?”.
Non ho fatto in tempo a finire il pensiero che già glielo stavo chiedendo.

Sono gli altri a definirti e a riconoscere il tuo stile.
Io, di solito, sono nota per il mio essere diretta o, per alcuni, “la stronza”.
Sono vera, talvolta dura, ma è grazie a questo mio modo di essere che mi sono costruita una reputazione.

Non amo scendere a compromessi e non ho bisogno di compiacere un’azienda solo per avere un frullatore in più nella mia cucina. La mia autonomia è ben più importante.
Ho scritto per una grande azienda di vini siciliani che mi ha scelto proprio per il mio essere franca: hanno amato la mia cifra stilistica e l’hanno accettata (n.d.r. Sicilia. La cucina di casa Planeta).

Cosa vuol dire per me essere giornalista? Condividere il tuo sapere con gli altri. Non sono ricca e probabilmente non lo sarò mai ma credo che la conoscenza non debba essere sponsorizzata”.

8 ore di fila ad un festival sono una buona ragione per ripassarsi il rossetto rosso.
Se devi salire sul palco a ritirare un premio, il rossetto rosso può essere un ottimo blush di emergenza.

Lo so io e lo sa anche Elisia.
 

Photo credits e illustazioni: Gianluca Biscalchin; Flavia Giordano


Flavia Giordano
Flavia Giordano
foodblogger
Sin da piccola mi sono intrufolata nelle cucine di tutto il mondo dove ho iniziato a collezionare odori, sapori e nomi che raccolgo in una mia personalissima nomenclatura mentale. Naso da ...vai alla scheda

Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Leggi l'informativa per saperne di più sui cookie e su come negare il consenso al loro uso. Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie. Accetto